dipinto murale, opera isolata di ignoto pittore locale (bottega) - ambito catanese (inizio XVIII)
L'affresco di fattura popolare si trova nel fondo della chiesa di S. Maria della Misericordia e precisamente nella parete di centro sopra tre gradini mutili in pietra degradanti nella mensa dell'unico altare oggi esistente nella chiesa. Il dipinto a fresco presenta molte cadute di colore che impediscono all'osservatore la completa lettura iconografica. L'altare in pietra fatiscente è privo di mensa marmorea. Dai riveli a seguito della visita pastorale nella chiesa avvenuta nell'anno 1730 apprendiamo che Monsignor De La Rosa ordina " che alla Misericordia si facciano urgentemente alcuni lavori: il Crocifisso rivelato doveva essere riparato; che si effettuino riparazioni in muratura all'altare togliendo le strutture lignee (gradini e tavola dell'altare) per essere ricovero di sorci, ed essere cosa assai immonda; e che si facciano nuovi paramenti sacri". Da ciò si deduce che fino al 1730 i gradini d'altare e la tavola dell'altare o il paliotto erano in legno
- OGGETTO dipinto murale
- AMBITO CULTURALE Ambito Catanese
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ATTRIBUZIONI
Ignoto Pittore Locale (bottega): pittore
- LOCALIZZAZIONE Chiesa S. Maria della Misericordia
- INDIRIZZO via Mughetti/contrada Soccorso, Mascalucia (CT)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'affresco è chiuso da una cornice in pietra lavica che probabilmente ospitava negli anni tra il 1500 e il 1700 una pala d'altare o trittico raffigurante la Deposizione e probabilmente trafugata nel tempo . L'oratorio o chiesa di Santa Maria della Misericordia, sede dell'omonima confraternita, vanta le sue origini tra il 1400-1500. Era situato nel borgo delle Pottighelle, terra di confine con Malpasso, ed era la chiesa più antica del territorio di Mompilieri scampata alle eruzioni del vulcano del 1537 e del 1669. La Misericordia era governata da tre Rettori con una rendita annuale derivante da proprità immobiliari e da proventi provenienti dai pii legati delle famiglie nobili o semplicemente facoltose proprietari dei feudi locali . Gli artisti degli affreschi rurali , nel realizzare le loro opere, si ispiravano ai dipinti delle tavole d'altare custodite nelle chiese matrici e nelle collegiate. Esempio di ciò è l'affresco dipinto nell'edicola situata nell'angolo destro dell'odierna chiesa di Mompilieri che risale al 1704 e riproduce il gruppo scultorio dell'"Annunciazione" identico alla più antica pala d'altare della chiesa di Massannunziata, che fu donata nell'ottobre del 1669 dal Duca di Massa ai profughi di Mompilieri insediatesi " a Massa di la Nunziata". In tutte le chiese del territorio gli affreschisti dipingevano le cronache del tempo più importanti legate alle tradizioni della fede popolare verso i Santi, alla Vergine e al Cristo, invocati dai fedeli per la protezione dei luoghi dai pericoli delle colate laviche e dai terremoti. Sacralità, fenomeno vulcanico e umana sofferenza raffigurati in queste opere affrescate e diffuse nei borghi etnei sono particolarmente emozionanti
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900384904
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- ISCRIZIONI nella croce - INRI- Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum - maiuscolo - a pennello - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0