osso di caribù (o di balena?)
spillone
||ca ||1970 -
Spillone in osso di caribù (o di balena?), con scolpito un uccello che spicca il volo.\nCome da descrizione in elenco.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO spillone
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MATERIA E TECNICA
osso di caribù/ scultura/ incisione, traforo/ levigatura
osso di balena/ scultura
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MISURE
Lunghezza: 38 cm
Larghezza: 9 cm
- AMBITO CULTURALE Popolazione Inuit
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ATTRIBUZIONI
Popolazione Inuit (autore Non Identificato)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Museo delle Culture, Progetti Interculturali e Arte nello Spazio Pubblico. Collezione Canepa Collezione HT Inuit Collection
- LOCALIZZAZIONE MUDEC - Museo delle Culture
- INDIRIZZO Via Tortona, 56, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE «Lo spillone è stato realizzato nei primi anni del ‘900; è tuttavia esemplare delle antiche pratiche artistiche inuit quando i manufatti, anche se di tipo utilitario, avevano carattere decorativo e simbolico, al di là della funzionalità e della forma concreta. Nello specifico punte di arponi, spatole in osso, esche ed agorai, venivano spesso decorati con elementi zoomorfi, a testimonianza della simbiosi che si era creata tra inuit e ambiente naturale e in particolar modo col mondo animale. Anche gli amuleti (atagat) ne riproducevano le fattezze: gli inuit ritenevano che essi possedessero un’anima (inue), passibile di assumere sembianze umane, e che rispettandoli si sarebbe mantenuto l’equilibrio cosmico poiché gli animali non si sarebbero opposti alla caccia, la loro principale forma di sostentamento. La raffigurazione di uccelli, in ambito artico, è fra le più antiche, insieme a quella delle figure femminili; e risale almeno al periodo Thule (1000-1600 d.C.) che vide l’apice culturale degli antenati degli Inuit. Questo perché da un lato si riteneva che strolaghe, beccacce, anatre, oche selvatiche e altri esemplari dell’avifauna locale simboleggiassero il “volo rituale” compiuto dagli sciamani nel corso delle pratiche religiose e curative; dall’altro era convinzione diffusa che avessero una funzione magica e propiziatrice, e che allontanassero gli spiriti malvagi e le malattie. In quel lontano periodo l’osso e l’avorio erano considerati materiali di prima elezione; verranno poi sostituti da altri materiali scultorei quali serpentinite o steatite. Sono però ancor vivi i soggetti iconografici avimorfi, come attesta lo spillone moderno qui presentato, espressione di un profondo bisogno di perpetuare la propria identità attraverso le rappresentazioni artistiche» (expertise Zanin, 2025).
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- ENTE SCHEDATORE R03/ Mudec - Museo delle Culture
- DATA DI COMPILAZIONE 2023
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DATA DI AGGIORNAMENTO
Museo
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0