calice 1800 - 1899

Piede a base circolare decorato nel collo da una teoria di foglie d'acqua incise e recante tre medaglioni ovali con l'Ultima cena, Cristo davanti a Pilato e Cristo schernito; vi compaiono inoltre le raffigurazioni delle tre Virtù Teologali (Fede, Speranza, Carità). Il fusto, a sezione circolare, presenta un nodo ad anfora decorato da volute e teste di cherubino. Nel sottocoppa medaglioni con l'andata al Calvario, la Crocefissione e la Deposizione sostenuti da coppie di angioletti sopra foglioline lanceolate

  • OGGETTO calice
  • MATERIA E TECNICA argento/ doratura
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Romana
  • LOCALIZZAZIONE Arezzo (AR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il calice proviene dal Convento di Civitavecchia dove esisteva anche una chiesa dedicata a s. Firmina, patrona della città, dove officiavano i domenicani. La chiesa è oggi distrutta (notizie orali da padre Esclulapio). Il calice è sicura opera ottocentesca probabilmente della seconda metà del secolo e di ambito romano. Infatti un pertinente confronto, soprattutto dal punto di vista iconografico, può essere stabilito con un calice di Pietro Paolo Spagna del 1850-60, conservato nella chiesa della SS. Annunziata di Firenze (Tesori d'arte dell'Annunziata di Firenze, 1986, p.362, figg.169-173). "Ogni riferimento iconografico è legato ala funzione del calice, in quanto vaso destinato alla consacrazione della Eucarestia" (idibem) così infatti si spiega la presenza dei medaglioni con la Passione di Cristo e le Virtù Teologali
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900260353
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo
  • ISCRIZIONI Sotto la base - A S. FIRMINA -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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