mobile da sacrestia con alzata
1750 - 1799
Il mobile, di forma molto austera, è in noce e presenta varie ridipinture e lucidature che hanno alterato il colore originario, scurendolo molto. Sul piano intarsi a cornice con essenza di ulivo. Lo stesso motivo si trova anche nelle cornici dei tre cassetti e lungo gli angoli tagliati. Il pensile, eseguito nella stessa essenza, ha due grandi ante. Ha anch'esso gli angoli tagliati con alla base due brevi motivi a ricciolo. I pomelli e le serrature sono in ottone
- OGGETTO mobile da sacrestia con alzata
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MATERIA E TECNICA
LEGNO DI NOCE
Ottone
- AMBITO CULTURALE Bottega Aretina
- LOCALIZZAZIONE Arezzo (AR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Potrebbe essere questo uno degli armadi del coro, eseguiti nel 1747, che furono trasportati nella nuova sacrestia tra il 1825 e il 1826, dopo aver subito ripulitura e imbiancatura: "In/oltre dandosi l'ultima mano alla nuova sacrestia, fu imbiancata, ornata e dipinta, unitamente agli armari, quasi tutte a spese di detta nostra benefattrice (Giuseppa da Bagnano, n.d.c.) con la somma di scudi 100...". L'autore potrebbe essere Gaetano Gignoli, esecutore in quegli stessi anni dei pancali del coro, dell'oratorio e dell e porte del convento
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900223797
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0