Leopoldo I imperatore d'Asburgo visita il convento francescano di Grignano
dipinto
Dell'acqua Cesare (1821/ 1905)
1821/ 1905
La tela è inserita entro una cornice in legno dorato, modanata e ornata da un motivo vegetale dipinto. L'epigrafe in latino, ideata dallo storico Pietro Kandler, è inserita nella cornice del quadro
- OGGETTO dipinto
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ATTRIBUZIONI
Dell'acqua Cesare (1821/ 1905): pittore
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Storico del Castello di Miramare
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Economo
- INDIRIZZO Piazza della Libertà 7, Trieste (TS)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Questo fu il primo dipinto a essere eseguito, su commissione dell’arciduca Ferdinando Massimiliano, per la sala storica del castello, dedicata alla località di Miramare. Per tale sala Pietro Kandler fu incaricato di ricostruire la storia del sito dall’antichità e di ideare le epigrafi in latino, in seguito intagliate nelle cornici di ciascun dipinto. L’opera fu eseguita a Bruxelles, dove l’arciduca la vide il 6 luglio 1857. Nella documentazione contabile dell’arciduca è registrato, in data 15 marzo 1858, un versamento al pittore riferibile alla sala e al dipinto, citato nel registro quale opera del valore di 3.117, 17 fiorini austriaci, corrispondenti a 7.496,50 franchi. Un manoscritto anonimo conferma la presenza del dipinto, finito ma senza vernice, a Trieste nei primi mesi dell’anno 1858. In seguito la tela subì un intervento di pulitura o di restauro, a opera del pittore Fiedler che ricevette quale compenso per l’incarico 113 fiorini, in data 5 maggio 1862. Nel 1870 l’opera fu esposta, con il numero 178, alla Prima Esposizione della Società di Belle Arti tenutasi a Trieste. Il manoscritto anonimo conservato nella documentazione privata dell’arciduca fornisce una dettagliata descrizione del dipinto, specificando le fonti storiche consultate dall’artista. Secondo il documento l’artista approfondì la ricerca dei tratti fisionomici dell’imperatore Leopoldo, traendo spunto sia dalla statua esistenze in piazza della Borsa a Trieste che da medaglie, monete, ritratti e stampe del tempo. L’artista, inoltre, volle dare al quadro “un aspetto di festa, ma grave e solenne”, in armonia con il carattere estremamente riservato del monarca. Il manoscritto conferma che il sito fu preso dal vero e che Cesare Dell’Acqua inserì nella scena l’atmosfera limpida, chiara, argentina e tranquilla che poté osservare sul posto in occasione del viaggio intrapreso prima di realizzare l’opera. Del quadro esistono due bozzetti preparatori, conservati rispettivamente al Cabinet des Estampes della Bibliothèque Royale di Bruxelles e nel deposito del Museo Storico del Castello di Miramare
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0600181039
- NUMERO D'INVENTARIO AA55319
- DATA DI COMPILAZIONE 2022
- ISCRIZIONI in basso al centro - Cesare Dell'Acqua 1857 - Anonimo - capitale romana - a pennello - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0