Positivo
La fotografia, scattata nell’aprile del 1888, ritrae un gruppo di capanne, strutture rurali utilizzate dai pastori locali per scopi residenziali o produttivi, sia in forma stanziale che stagionale. Queste erano costruite con materiali recuperati nelle vicinanze. La scena è animata dalla presenza di uomini, donne e bambini in abiti tradizionali. Sullo sfondo, alcune donne trasportano le cosiddette #conche#, recipienti in rame utilizzati per trasportare l’acqua sul capo, con l’aiuto della #sparra#, un fazzoletto arrotolato e posto tra la testa e recipiente per stabilizzare il peso. Il paesaggio è scandito dalla presenza di ulivi. Sulla destra, un cumulo di pietre lascia presumere un’attività costruttiva in corso, forse legata all’edificazione di una capanna. All’estrema destra, s’intravede un muro, probabilmente appartenente a una residenza più antica. L’immagine non solo testimonia la lunga storia del territorio, ma restituisce anche un’immagine vivida della povertà materiale vissuta in quel periodo dagli abitanti, sottolineando la dignità e l’ingegno delle comunità locali in un’epoca difficile
- OGGETTO positivo
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CLASSIFICAZIONE
FOTOGRAFIA VERNACOLARE
- LOCALIZZAZIONE (RM)
- INDIRIZZO Via Santa Maria delle Grazie, 11 (RM)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE In un percorso di riscoperta identitaria, la comunità di Marcellina ha realizzato un progetto che ha voluto la ricostruzione di una capanna secondo il modello tradizionalmente utilizzato dai pastori locali. Per il basamento, o #cassa#, è stata impiegata la tecnica dei muretti a secco; per il rialzato sono stati utilizzati dei pali; per la copertura, invece, sono stati intrecciati materiali naturali come canne, stramma e stoppie. L’iniziativa è stata promossa dalle associazioni “I Butteri” e “L’Agrifoglio” e ha coinvolto anche i ricercatori dell’Università degli Studi Roma Tre attivi nel progetto MoLuLaP (Roma3Scava, Landscape Archaeology, UniRoma3 e Laboratorio geocartografico Giuseppe Caraci). I ricercatori si sono occupati principalmente dell’individuazione di un nome significativo e d’impatto per l’iniziativa, “Capanna di comunità”, e della creazione di una rete, interna ed esterna al contesto locale, attraverso l’utilizzo dei social. La capanna è oggi collocata nei pressi del Giardino dell’Albero Amico, un luogo che grazie al progetto ha assunto una forte connotazione identitaria ed è molto vissuto dai cittadini. (BIBR: BERNARDI 2025)
- TIPOLOGIA SCHEDA Modulo informativo
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 12-ICCD_MODI_1174140018471
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l'area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti
- ENTE SCHEDATORE Ass.ni Agrifoglio e Butteri
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0