Positivo

XX prima metà

La fotografia cattura una processione religiosa che si snoda lungo l’attuale Corso Vittorio Emanuele, in onore della Madonna delle Grazie. Al centro dell'immagine si distingue la macchina processionale con l'icona di S. Maria delle Grazie, risalente al periodo medievale. Il trasporto di questa macchina era talmente ambito da essere deciso attraverso vere e proprie aste basate sulle offerte di gruppi non ufficiali: “compagnie” composte esclusivamente da fedeli di sesso maschile. Tutto ciò avveniva al di fuori del comitato organizzativo dell’evento. I portatori sono accompagnati dalla Confraternita di Sant'Antonio Abate. Un corteo di fedeli – uomini, donne e bambini – segue la processione guidato dal Priore della confraternita, che avanza con passo dignitoso. Tuttavia, la fotografia non si limita a documentare un atto di fede. Lungo la strada, una Fiat Balilla parcheggiata e alcune immagini murali che richiamano il periodo del regime aggiungono alla scena un'importante dimensione storica. Il palazzo che ospitò madre Clelia Merloni, fondatrice delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù, arricchisce ulteriormente il contesto. La fotografia, risalente al Ventennio fascista, non si limita a testimoniare un momento di devozione, ma si configura anche come un'importante documentazione storica, fissando un'epoca segnata da profondi cambiamenti sociali e politici. Essa diventa, quindi, una preziosa testimonianza della vita quotidiana e delle tradizioni di una comunità, intrecciando religiosità, storia e politica

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'