apparecchio a 3 prismi

sec. XIX seconda metà

Questo apparecchio è costituito dalla serie di tre prismi la cui combinazione inferiore dà una disposizione acromatica, mentre la superiore dà una dispersione di visione diretta. Per la dimostrazione, i risultati migliori si ottengono disponendo i prismi in modo che il campo sia diviso in tre parti il cui centro è dovuto alla combinazione. Su di una base rettangolare in legno sagomato, sono fissate due montanti paralleli in ottone; entrambi sono dotati di due cursori, con viti di fissaggio, scorrevoli verticalmente. I cursori inferiori sono collegati a staffe sulle quali sono inserite delle colonnine quadrangolari di due diverse altezze. Sulle colonnine sono montati, verticalmente, degli schemi metallici neri: a cm. 6,3 lo schermo di destra, a cm 2,6 lo schermo di sinistra. Questi schermi, di 4,5 x 4,8 cm, opportunamente disposti, servono a bloccare le parti vaganti del raggio di luce. I cursori superiori sostengono i prismi: uno sul montante di destra e due sul montante di sinistra. Il prisma singolo è in vetro flint, ad alto indice di rifrazione, con angolo al vertice di circa 23 gradi. La coppia di prismi, con le basi tra di loro parallele, è costituita da un prisma in vetro flint, ad alto indice di rifrazione, con angolo al vertice 27 gradi e un prisma in vetro crown, a basso indice di rifrazione, con angolo di circa 48 gradi. Lo spostamento verticale dei cursori permette di posizionare schermi e prismi alla stessa quota mentre con la loro rotazione è possibile sovrapporre il prisma singolo ad uno dei prismi della coppia

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