lampada elettrica ad incandescenza

sec. XIX fine

Su una colonna verticale in legno, munita di base circolare, è inserito il portalampada. Questo è costituito da una struttura in ottone nell’interno della quale, isolata dal metallo, è collocata la sede cilindrica metallica per l'inserimento della lampada. Due conduttori elettrici di collegamento con il circuito di alimentazione esterno sono saldati rispettivamente alla superficie laterale esterna del cilindro e al suo fondo elettricamente isolato dalla parete. La lampada, del tipo ad incandescenza, è costituita da un bulbo in vetro, contenente aria rarefatta, chiuso alla base da un contenitore metallico riempito di materiale isolante, al centro del quale si trova un contatto metallico passante. All'interno del bulbo due aste metalliche sostengono il filamento di carbone e sono elettricamente collegate, attraverso l'isolante, rispettivamente alla parete del contenitore ed al contatto metallico di base. La resa energetica in luce, di una lampada ad incandescenza, è tanto maggiore quanto più alta è la temperatura del filamento. Per le lampade antiche è all'incirca il 5% dell'energia utilizzata per il suo funzionamento

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'