Alberto Minervini, rapito in Calabria
negativo servizio,
1988 - 1988
- OGGETTO negativo servizio
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SOGGETTO
Portici (NA) - Sequestro di persona - Minervini, Alberto
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MATERIA E TECNICA
gelatina ai sali d'argento (acetati)
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CLASSIFICAZIONE
FOTOREPORTAGE
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ATTRIBUZIONI
Alfa Press Service S.n.c. – Agenzia Fotogiornalistica (1975-1990): fotografo principale
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMMO - Museo Didattico della Fotografia
- LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
- INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Tra gli anni Sessanta e gli inizi degli anni Novanta, la Calabria visse una lunga stagione di violenza e paura legata ai sequestri di persona, una pratica criminale che divenne strategica per la ‘ndrangheta nel suo processo di accumulo di capitali e affermazione territoriale. Un’attività che prese il nome mediatico di Anonima Sequestri, in analogia con l’omologa struttura criminale sarda, e che vide il cuore operativo nell’Aspromonte, in particolare nel cosiddetto triangolo del sequestro: San Luca – Natile di Careri – Platì. Alberto Minervini, rapito la notte del 4 agosto assieme al nipote (poi subito rilasciato) dall'Anonima sequestri, cercato inutilmente da migliaia di poliziotti e carabinieri con elicotteri e cani addestrati, si è liberato da solo rompendo a colpi di pietra la catena che lo teneva legato ad un pala Questa volta l'Anonima avrebbe lavorato in perdita Intanto, sull'Aspromonte arriva l'esercito tra mille polemiche. (L’UNITÀ) Alberto Minervini era un piccolo imprenditore fu scambiato per un ricco industriale e rapito e tenuto prigioniero sulle montagne dell'Aspromonte
- TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500954008
- NUMERO D'INVENTARIO da JOV_000955_NP_aa_1 a JOV_000955_NP_af_3
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
- ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0