Cittanova, faida tra clan [Faida di Cittanova. La strage dei bambini]
negativo servizio,
1975 - 1975
Anonimo (xx Terzo Quarto)
XX terzo quarto
- OGGETTO negativo servizio
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SOGGETTO
Riproduzioni - 'Ndrangheta - Strage di Cittanova
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MATERIA E TECNICA
gelatina ai sali d'argento (acetati)
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CLASSIFICAZIONE
FOTOREPORTAGE
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ATTRIBUZIONI
Anonimo (xx Terzo Quarto): fotografo principale
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMMO - Museo Didattico della Fotografia
- LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
- INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Nuovo assurdo delitto a Cittanova, un centro agricolo di circa 10 mila abitanti, distante 70 chilometri da Reggio Calabria. Sotto i colpi di ignoti killers, sono stati trucidati un giovane di 34 anni e, pochi minuti dopo, due bambini. E’ un altro anello della faida tra alcune famiglie della città. Le tre vittime sono Giuseppe Facchineri e i suoi nipoti, Domenico e Michele, di 12 e 9 anni. I killer hanno ferito, nella prima fase della strage, la moglie del Facchineri, Carmela Guerrisi, 24 anni,”un altro nipote, Vincenzo, di 6 anni. La donna ne avrà per una sessantina di giorni; il bambino per dieci. E’ rimasto illeso un altro appartenente al clan dei Facchineri: Michele, 38 anni, fratello della vittima. I fatti, secondo le prime ricostruzioni, si sono svolti intorno alle 9,15, in via Palermo di Cittanova, davanti all’abitazione dì Giuseppe Facchineri. Il giovane era da poco uscito di casa con la moglie, il nipote e il fratello. E’ giunto un furgone dal quale sono scese quattro persone mascherate. Armate di mitra e fucili a canne mozze, hanno aperto il fuoco contro i Facchineri. Si sono allontanate quando hanno visto stesi a terra Giuseppe, la donna e il ragazzo. Il quarto Facchineri invece è riuscito a salvarsi perché è fuggito appena ha visto gli sconosciuti. Giuseppe Facchineri è morto prima di giungere all’ospedale. I killer si erano intanto allontanati verso la periferia del paese. Su una strada di campagna, a circa 3 chilometri dal centro abitato, si è svolta la seconda parte della drammatica impresa. Gli assassini hanno notato i piccoli Domenico e Michele Facchineri che portavano in campagna una mandria di porci. Altre raffiche di mitra contro i bimbi, morti sul colpo. I killer a questo punto hanno dato alle fiamme il furgone (è risultato rubato a Catanzaro) e sono spariti. Sull’identità degli assassini gl’inquirenti non vogliono pronunciarsi, anche se sono in molti a credere che la strage di stamane sia un anello della faida tra i Facchineri e gli Albanese-Raso: una nuova sanguinosa puntata, dopo l’uccisione di Giuseppe Raso, 32 anni, avvenuta la notte del 31 marzo scorso, nelle carceri di Reggio Calabria. Quella notte le celle erano rimaste aperte per una protesta dei detenuti. L’assassino ne approfittò per entrare nella cella del Raso e massacrarlo. La faida incominciò il 19 marzo del ’71, quando fu assassinato, per motivi che non sono mai stati chiariti, Antonio Albanese. A sparare fu, a quanto pare, Luigi Facchineri. (Articolo da La Stampa del 14 Aprile 1975 di Enzo Laganà). Cfr.: https://www.vittimemafia.it/13-aprile-1975-cittanova-rc-uccisi-i-fratellini-michele-e-domenico-facchineri-di-9-e-12-anni-vittime-di-faida/
- TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500953957
- NUMERO D'INVENTARIO da JOV_000897_NP_aa_1 a JOV_000897_NP_ad_5
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
- ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0