Sagoma di orso polare su banchisa. Animali e figure umane

scultura ca. 1970 -

Nella base della scultura sono rappresentati da un lato un igloo e dall'altro un cacciatore di foca su banchisa e sullo sfondo un sole invernale molto basso all'orizzonte. Nella sommità è raffigurato un orso polare.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO scultura
  • MATERIA E TECNICA osso di balena/ scultura
  • AMBITO CULTURALE Popolazione Inuit
  • ATTRIBUZIONI Awa, J.
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Museo delle Culture, Progetti Interculturali e Arte nello Spazio Pubblico. Collezione Canepa Collezione HT Inuit Collection
  • LOCALIZZAZIONE MUDEC - Museo delle Culture
  • INDIRIZZO Via Tortona, 56, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE "Nella seconda metà del XX secolo gli artisti inuit intrapresero viaggi “a sud del mondo”, come chiamavano l’occidente, allo scopo di sperimentare nuovi percorsi creativi. Da queste esperienze nacquero stili figurativi personali e un nuovo modo di comunicare che si è tradotto nella necessità di coniugare memoria e innovazione anteponendo tuttavia la propria libertà di pensiero e l’espressione del sé. Il manufatto qui descritto, che risale a quel periodo, ne è un efficace esempio: la statua infatti, seppur stilizzata secondo i canoni dell'arte figurativa contemporanea, è nello stesso tempo evocativa del passato. Una sagoma di orso polare, bidimensionale, è in piedi su di una banchisa. Awa, l’artista esecutore, ha ideato la sua opera assecondando forme già predeterminate dalla natura; da una scapola di balena, ha infatti ottenuto la sagoma di un orso polare, di colore chiaro, come l’osso del cetaceo. Per la sua realizzazione l’Autore: si è ispirato a tecniche già messe in atto per la grafica e cioè la predisposizione di una maschera sulla costola della balena, per trasferire il modello dettagliato del profilo dell’animale, pratica non consueta nell’arte scultorea inuit, che scolpiscono direttamente sulla pietra. Ne risulta un’immagine statica, paragonabile a un’unica sequenza fotografica, che immortala un orso in piedi su una banchisa di ghiaccio, suo habitat primario. La tecnica è innovativa e sembra attestare la nuova identità artistica dell’Autore: i decori della banchisa rimandano tuttavia al passato, quando gli igloo fungevano da abitazioni nei villaggi invernali e le foche venivano ancora cacciate con tecniche tradizionali.La dimensione del mammifero è direttamente proporzionali alla forza che esprime: nel mondo inuit l'orso bianco, potente predatore di terraferma, era l'animale più temuto e ammirato. Nel raffigurarlo era come se, per sinergia, se ne potesse acquisire l'abilità." (expertise Zanin, 2025)\n
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Mudec - Museo delle Culture
  • DATA DI COMPILAZIONE 2023
  • DATA DI AGGIORNAMENTO Museo
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - ca. 1970 -

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE