scialle - ambito Kashmir (sec. XIX)
scialle
ante 1845 - 1850
Scialle kashmir patchwork rettangolare con riserva bianca a x, lo scialle è un patchwork di bordure e riserva cenrale quadrata.\nLa forma rettangolare dello scialle è divisa in scomparti lungo l'orizzonale; le due bordure esterne, alte intorno ai 140 cm e a loro volta divise in tre rettangoli lungo la verticale, insistono sullo spazio centrale a forma di X e a sua volta circondato da bordura. Lo scialle è incorniciato da un bordo anche lungo i lati lunghi.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO scialle
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MATERIA E TECNICA
LANA
- AMBITO CULTURALE Ambito Kashmir
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Museo delle Culture, Progetti Interculturali e Arte nello Spazio Pubblico
- LOCALIZZAZIONE MUDEC - Museo delle Culture
- INDIRIZZO Via Tortona, 56, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Lo scialle in esame esplicità peculiarità tali da essere collocato in una fase intermedia della fortuna di questi accessori vestimentari prodotti in india per il mercato europeo. Sguendo le indicazioni di un'autorevole tradizione critica, ben rappresentata da Frank Ames che ha recepito e sviluppato gli studi pioneristi di John Irvin, assistente curatore della sezione indiana del Victoria and Albert Museum, per ragioni compositive e di stile dei motivi ornamentali è plausibile assegnare all'oggetto del MUDEC una datazione intorno alla metà del XIX secolo. A partire dal 1840 infatti, la consueta impaginazione a due bordure, connotata da una teoria di boteh staccati l'uno dall'altro, si complica in uno schema a compartimenti e in un "labirinto" di curve esasperate dai colori talvolta "psichedelici" (F. Ames, 1986, pp. 53-55) funzionale all'assemblaggio patchwork di più di una dozzina di singoli pezzi cuciti secondo un progetto decorativo unitario. Nel caso specifico i compartimenti diventano nicchie cuspidate convergenti al centro dello scialle - simile alle aperture ad arco del padiglione del Forte di Lahore dove alloggiava la corte di Maharaja Runjit Singh - e sottolineano le assonanze decorative tra tessile e architettura più volte sottolineate dalla critica (F. Ames, 1986, p.32; P. Nemati, 2003, pp. 41-54). A rendere ulteriormente verosimile la datazione interviene la presenza di bordure arlecchino ricamate e frangiate; disponiili in stock, non richiedevano di essere preparate ma venivano aggiunte a scialle confezionato rendendo più rapidi i tempi di realizzazione. La decorazione delle bordure riprende il tema di archi a cuspide polibati sotto i quali campeggiano foglie boteh.
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- ENTE SCHEDATORE R03/ Mudec - Museo delle Culture
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0