cetra - ambito Cina (popolare) (secc. XIX/ XX)

cetra - ante 1953

Yang Ch'in a corde percosse con cassa a trapezio isoscele con i lati obliqui arrotondati e i due lati paralleli a bordi ondulati. Le corde metalliche in origine erano ancorate a trentotto caviglie, senza foro per la corda, a testa poliedrica sul lato sinistro, e altrettante caviglie, con foro, a testa troncopiramidale sul lato destro. La cassa è laccata di colore bruno e sul bordo presenta decorazioni a rami vegetali e simboli dipinti in oro; piano armonico con due rose (due dischi d'osso intagliati, in rilievo, con forma di personaggio e albero). Due capotasti delimitano il piano ai lati obliqui. Cassetto nella parte centrale della cassa. Coperchio di legno laccato scuro decorato con pitture e simboli dorati e scritte in cinese color oro. Bacchette mancanti.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO cetra
  • MATERIA E TECNICA avorio
    legno
    metallo
  • MISURE Profondità: 5.2 cm
    Lunghezza: 76 cm
    Larghezza: 30.8 cm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Cina (popolare)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Museo delle Culture, Progetti Interculturali e Arte nello Spazio Pubblico
  • LOCALIZZAZIONE Castello Sforzesco - complesso
  • INDIRIZZO Piazza Castello, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il nome yang ch'in, che significa "cetra straniera", è di per sé indicativo della provenienza di questo strumento da una tradizione musicale non autoctona. Probabilmente le cetre trapezoidali percosse hanno avuto origine nell'India settentrionale o in Persia; da qui si sono diffuse a ovest e a est, sino alla Cina moderna. L'epoca di acquisizione, infatti, è collocabile attorno al secondo quarto del XVIII secolo. Esistono in uso vari modelli, che divergono per numero delle corde e per le dimensioni. Prevale la forma della cassa con il profilo che richiama la figura del pipistrello o della farfalla o della fenice. Le corde metalliche, di regola raccolte in ordini multipli e alternatamente poggianti su due ponticelli, sono percosse per mezzo di leggere bacchette di bambù. Nel corso dell'esecuzione lo yang ch'in è appoggiato su un piano, sorretto da un tavolo o da un apposito trespolo. Il suo uso è limitato ll'esecuzione di repertori leggeri, di solito insieme con altri strumenti in combinazioni variabili.
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0302178455
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Mudec - Museo delle Culture
  • DATA DI COMPILAZIONE 2001
  • DATA DI AGGIORNAMENTO Museo
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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