applique

Cremona, 27 a.C. - 69 d.C.

Applique in bronzo, di fattura accurata, raffigurante Amor, ben connotato dalla presenza della bandoliera a tracolla, che evoca la faretra e l'arco e sottolinea la vocazione erotica del dio. Il busto della divinità, uscente da un calice di foglie, è grassoccio, con ampi pettorali, spalle arrotondate, collo largo e volto paffuto rivolto verso l'alto con leggera torsione a sinistra. I capelli, divisi da una scriminatura centrale, raccolti in due trecce che formano un nodo sulla sommità del capo, sono fermati sulla fronte da una tenia con corimbi e scendono ai lati del viso in ciocche morbide e ondulate; dietro le spalle di aprono due piccole ali. L'iconografia del dio rientra pienamente nei canoni dell'arte tardoellenistica, anche se manca del tutto il tipico effetto patetico. Rivestita da una patina verde uniforme, l'applique non è lavorata a tutto tondo e presenta sul retro una cavità priva di fori o di metallo di saldatura. La maggiore sporgenza del lato sinistro del busto, meglio rifinito nei dettagli, suggerirebbe la sua collocazione speculare ad un'altra applique, forse su cassa lignea

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