lucerna

Cremona, 27 a.C. - 69 d.C.

La lucerna, originariamente rotta in 2 frammenti, è stata sottoposta a un impegnativo lavoro di restauro che tuttavia non è riuscito a restituire la superficie originaria, fortemente compromessa e alterata dall’incendio e dalle incrostazioni. Dato lo stato di conservazione, rimane molto difficile l’identificazione puntuale del tipo che, per il profilo della vasca e del becco, sembrerebbe riconducibile alle serie a volute o a semivolute, ben attestate nelle città vesuviane. È riferibile a questi tipi anche l’ansa a doppio bastoncello fortemente ricurva e sopraelevata, con appendici a foglia all’attacco inferiore e superiore. Rimangono incollati al disco anche un elemento in argento costituito da due piccole sfere, deformate dal calore, unite da una sottilissima catenella (forse da sospensione) terminante con un piccolo elemento cilindrico in osso

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