San Giorgio vescovo

statua 1550-1599

Su base ottagona, Veste, base, mitria, libro in oro. L'incarnato è stato ritoccato in diversi punti. Nella bocca semichiusa si intravedono i denti. Sulla mitria due ornati in rilievo

  • OGGETTO statua
  • MATERIA E TECNICA legno/ doratura/ pittura
  • MISURE Altezza: 64
  • AMBITO CULTURALE Bottega Campana
  • LOCALIZZAZIONE Cagliari (CA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Citata nel Libro Mayor della Cattedrale del 12 ottobre 1765. Custodita all'interno di una credenza lignea assieme alle statue a mezzo busto di S. Lucifero, S. Eusebio vescovo e S. Antonio da Padova. Citata dallo Spano, che la vide nella sacrestia della cripta e l'attribuì a scuola napoletana. Il fermaglio del piviale doveva contenere una decorazione argentea o smaltata, rimane, infatti, un leggero incasso. da attribuirsi allo stesso scultore che esegue il busto di s. Antonio da Padova. L'iconografia del simulacro si discosta sotto alcuni particolari dalla più diffusa rappresentazione sarda della figura del santo vescovo. Se, infatti, in generale i dettagli decorativi dei paramenti (decorazioni sulla mitria, fermaglio sul piviale), possono riscontrarsi nella rappresentazione pittorica isolana cinquecentesca relativa a santi vescovi il tipo di cintura è assente nell'iconografia isolana, la fisionomia del santo è quasi costantemente indicata in età giovanile, senza baffi e barba (retabli di S. Cristoforo - Villamar - Suelli, incisione su pergamena conservata all'Archivio Arcivescovile di cagliari del 1606 - cfr. il fermaglio del piviale). Un confronto molto pertinente è da istituirsi con il simulacro di Urzulei (sec. XVII), il quale mostra oltre ad un'analoga fisionomia e un modo simile di modellare le pieghe ad anelli concentrici della manica del braccio destro, anche un grosso fermaglio provvisto di pietre a chiusura del piviale (simile è il fermaglio della statua custodita a Donori - sec. XVII, il santo è qui rappresentato imberbe). L'ipotesi di una probabile provenienza dalla distrutta chiesa di S. Giorgio di stampace di Cagliari, è affacciata da V. M. Cannas. Un documento tramanda la ristrutturazione (a. 1590), della chiesa, avvenuta per intercessione di una tal Stefania Floris, la quale adibì una parte ad oratorio, collocandovi l'altare e un busto ligneo del santo. Se si potesse identificare l'attuale simulacro con quella citato dal documento, dovremmo riferire allo stesso periodo, ambito e luogo anche il busto di S. Antonio e quelli degli altri due vescovi succitati, oggi non più esistenti o andati dispersi. Inoltre si dovrebbe ipotizzare un loro passaggio alla cattedrale di Cagliari, nel periodo (1603) della totale ricostruzione della chiesa di S. Giorgio
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 2000046218
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Architettonici Paesaggistici Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Cagliari e Oristano
  • ISCRIZIONI sulla base - S. + GIORGIUS + - lettere capitali -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - 1550-1599

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE