San Tommaso d'Aquino
dipinto
Pisani Venanzio (attribuito)
notizie 1823-1841
San Tommaso è raffigurato in abito da Domenicano con una catena con ciondolo a forma di sole sul petto; di fianco a uno scrittoio, il santo tiene con la mano sinistra un libro aperto, mentre con la destra sta per scrivere, ispirato da un raggio di sole che lo illumina proveniente dalla visione di un calice con l’ostia
- OGGETTO dipinto
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ATTRIBUZIONI
Pisani Venanzio (attribuito)
- LOCALIZZAZIONE Museo Diocesano e del Codex
- INDIRIZZO Via Arcivescovado, 5, Corigliano-Rossano (CS)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto, conservato nel Museo Diocesano e del Codex di Rossano (CS), rappresenta san Tommaso d’Aquino nell’atto di scrivere ispirato dalla visione del calice e dell’ostia. La tela è attribuita al pittore Venanzio Pisani (1800-1878), originario di Serra San Bruno, che dal 1835 lavorò a Rossano grazie alla vicinanza con Mons. Bruno Tedeschi lasciando nella città ionica un cospicuo corpus di opere. Abile ritrattista, Pisani si formò inizialmente presso il padre Stefano da cui ereditò la capacità di rendere i soggetti ritratti in maniera molto vicina al dato reale. La famiglia Tedeschi apprezzò in lui proprio questa dote commissionandogli diversi dipinti che, con intenti celebrativi, raffiguravano loro membri che avevano raggiunto posizioni di prestigio nelle gerarchie ecclesiastiche. Il dipinto di Rossano riprende proprio l’impostazione di tali ritratti e, assieme all’altra tela raffigurante San Vincenzo Ferrer, manifesta la devozione dell’arcivescovo nei confronti di questi santi a cui si era avvicinato negli anni di studi presso il convento dei domenicani di Soriano Calabro
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1800179488
- DATA DI COMPILAZIONE 2024
- ISCRIZIONI sull'ostia - IHS - capitale - a pennello - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0