trumò, serie - bottega Italia meridionale, bottega campana (ultimo quarto sec. XVIII)

trumò 1775 - 1799

Alzata in legno laccato di color avorio con ornati intagliati e dorati, in cludente uno specchio profilato da modanature dorate, nella parte inferio r e, ed una tela ottagonale, nella parte superiore; sul fondale, entro lis te lli paralleli, fregi fogliacei diramati da un vaso con composizione flo rea le posto al centro della base e legati da nastri annodati; nella fasci a me diana una testina femminile contornata da raggiera. Ai lati dello sp ecchi o due candelieri di ottone a due bracci simmetrici

  • OGGETTO trumò
  • MATERIA E TECNICA legno/ laccatura/ intaglio/ doratura
    ottone/ doratura
  • AMBITO CULTURALE Bottega Italia Meridionale Bottega Campana
  • LOCALIZZAZIONE Matera (MT)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Nell'Inventario del 1811, stilato per volontà di Marianna Caracciolo vedov a di Giuseppe Ferraù alla presenza del notaio e di periti artigiani, pubb l icato da Miraglia (2004), si indicano "quattro tremò con cornice di legn o indorato e pittura al di sopra rappresentanti le Favole de' Falsi dei co n cornocopii di ottone indorati a due lumi valutati centosessanta ducati". In realtà, i due trumò delle pareti minori del salone differiscono legger m ente da quelli delle pareti maggiori sia per dimensioni sia per motivo d ec orativo. Costituiscono un elemento di arredo perfettamente integrato n el sistema a cornici lignee e panneaux, nel quale trovano spazio porte, ar mad i a muro, finestre e tappezzeria in seta (ormai a brandelli), conform e al lo stile Luigi XVI, improntato a maggiore linearità e sobrietà e a qu el gu sto alla francese che riscosse notevoli favori presso la corte napol etana e quindi, di riflesso, nelle dimore patrizie di tutto il Regno. Dal confr onto con "tavoli da muro e specchiere in legno intagliato e laccato bianco ad ornati dorati", attribuiti ad ignoto artefice napoletano dell'u ltimo q uarto del XVIII secolo e custoditi a Napoli nei Musei di Villa Liv ia e del la Floridiana, deriverebbe una datazione agli ultimi decenni del secolo, t estimonianza della precocità o, quantomeno, tempestività di ades ione al nu ovo gusto internazionale della committenza, da riferire al baro ne Giovanni Battista Ferraù (Miraglia, 2004)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1700133300
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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