dipinto - ambito napoletano (ultimo quarto sec. XVIII)
Decorazione dipinta della volta a padiglione con riquadri dai fregi in fin to stucco su fondo di colore verde, rosa o giallo; al centro, Giunone sop r a un carro trainato da pavoni e seguito da un amorino entro cornice elli tt ica ad ovoli e fogliette circondata da pampini; ad entrambi i lati, due me daglioni raffiguranti vedute con architetture tra vegetazione e riquad ri c on figure alate; lungo le pareti, su fondo verde, un motivo decorativ o con tinuo a doppio nastro incrociato con al centro rosette e, all'altezz a dell 'imposta della volta, sulle pareti maggiori, figurine a monocromo s u fondo blu, raffiguranti due diversi momenti di un rito sacrificale anima le, tra festoni di frutti e nastri sorretti da sirene bicaudate. Ai quattr o angol i di imposta valve di conchiglia con figura reggitorcia
- OGGETTO dipinto
-
MATERIA E TECNICA
intonaco/ pittura a fresco
- AMBITO CULTURALE Ambito Napoletano
- LOCALIZZAZIONE Matera (MT)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Appartenuto alla famiglia Ferraù (o Firrao), il palazzo, ubicato nell'anti ca contrada di Castelvecchio, conobbe nel corso del XVIII secolo, con Gio v anni Battista, talune modifiche architettoniche motivate dal nuovo asset to dato a Piazza del Sedile, tra cui l'apertura di un ingresso prospicient e la medesima piazza. Padula (2002) ascrive al figlio di questi, Giuseppe , l'ammodernamento e l'arredamento del salone di rappresentanza realizzato p er poter degnamente accogliere la futura consorte Marianna Caracciolo. Ga ttini (1882) menziona "la magnifica galleria in stoffa bianca e gialla , co n bellissimi ornati di stucco bianco ed oro, e con istupendi soprappo rti d i soggetti mitologici a chiaroscuro su fondo nero" e ricorda che vi "fu os pitato dal Barone Giuseppe Firrao il 1806 Giuseppe Bonaparte, che v i ordin ò una festa da ballo la sera del 6 maggio." Anche Morelli (1963) riferisc e di "magnifici saloni regalmente addobbati e splendidamente deco rati". I n assenza di documentazione specifica, il 1806 è da considerare quale term ine ante quem collocare l'esecuzione della decorazione e l'alle stimento de gli arredi del salone, detto "sesta stanza, che è la Galleria" in un Inven tario del 1811, pubblicato da Miraglia (2004). In tale inven tario, stilat o per volontà di Marianna Caracciolo vedova di Giuseppe Ferr aù alla presen za del notaio e di periti artigiani, non si trova alcun cen no alle decoraz ioni della volta, probabilmente eseguite su commissione de l barone Giovann i Battista, padre di Giuseppe, secondo un programma sosta nzialmente unitar io (comprensivo dei sovrapporta) di gusto e cultura neoc lassici, improntat o al repertorio figurativo d'arte romana diffusosi in s eguito ai rinvenime nti di Pompei ed Ercolano e divenuto di moda grazie al la circolazione di d isegni ed incisioni. Miraglia (2004), indicando qual e soggetto principale Venere o Giunone, divinità femminili entrambe legate al tema dell'amore, sotteso all'impresa decorativa nel suo complesso, ric onosce strettissimi r apporti di natura iconografica con taluni disegni ap partenenti ad un corpu s assegnato ai pittori Fedele e Alessandro Fischett i e con le coeve decora zioni dei palazzi campani (palazzo Albertini di Ci mitile, d'Avalos del Vas to a Napoli, Vespoli a Massa Lubrense, la Reggia di Caserta). In particol are, per i riquadri a monocromo che rammentano l o stile delle porcellane W edgwood, propone un confronto con la Sala Diplo matica dell'Archivio della Badia di Cava dei Tirreni. Il soggetto princip ale della volta deriva da u n disegno raffaellesco per Villa Madama a Roma , villa progettata dal Sanzi o che fornì anche disegni per la sua decorazi one
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
-
CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1700133286
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0