fermaglio di piviale
post 1724 - ante 1738
il fermaglio è profilato da una serie di volute raccordate da teste di angeli e foglie; al centro mostra una rosa composta da varie pietre poste in castoni argentei fiancheggiata da due croci anch'esse composte di varie pietre incastonate; tutta questa parte è lavorata a giorno e posta su un fondo argenteo; sul retro sono graffiti lo stemma di Manfredi, la Madonna e San Domenico
- OGGETTO fermaglio di piviale
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MATERIA E TECNICA
gemma
argento/ fusione/ cesellatura
- AMBITO CULTURALE Bottega Napoletana Bottega Romana
- LOCALIZZAZIONE Muro Lucano (PZ)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE il fermaglio faceva parte del piviale del vescovo Manfredi (1724-38). Esso è di gusto ancora tardo-barocco, con grossi castoni contenenti pietre, forse false. Finissima la lavorazione giocata sul contrasto fra il colore delle pietre, il fondo argenteo e le profilature dorate. Un oggetto simile a questo nel tipo delle incastonature è nella Cattedrale di S.Agata dei Goti. E' difficile stabilire se l'autore fu un orafo napoletano o non piuttosto romano data anche l'estrazione del prelato
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1700038928
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata
- ENTE SCHEDATORE C 337 (L.160/88)
- DATA DI COMPILAZIONE 1976
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- STEMMI sul retro - vescovile - Stemma - Manfredi - scudo a campo unico sormontato da cappello con nappe pendenti; nel campo: compasso, onde e tre stelle
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0