pisside
Base: circolare, dorata e rialzata, ha un cordonatura sul gradino di base e due motivi concentrici a palmette in ogive e fregi foliati. Il dorato fusto, contenuto da due cordoni, ha un nodo a vasetto con lobature a listelli virgolati e perlinati e a losanghe puntinate. Coppa: d'argento tornito a profilo ondulato. Alla sommità una crocetta raggiata d'argento. Coppa dorata secondo i canoni liturgici all'interno
- OGGETTO pisside
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MATERIA E TECNICA
ARGENTO
metallo/ doratura
- AMBITO CULTURALE Bottega Napoletana
- LOCALIZZAZIONE Melfi (PZ)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Buon lavoro di tradizione partenopea con una sobriatà stilistica prettamente neoclassica, per l'eleganza formale e la ripresa di ornati classici. Reca impresso il bollo di Stato in vigore dal 1839 al 1872 solo sui " vasi sacri" per volere di ferdinando II. La pisside è opera dell'argentiere napoletano, non ancora identificato, siglato CA, del quale si conserva un incensiere (1839-1872) nel convento di Regina Coeli a Napoli, una croce astile nella Chiesa Madre di Tramutola, un calice e una coppa di pisside nella chiesa del Carmine a Melfi
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1700037964
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0