croce d'altare - bottega napoletana (seconda metà sec. XVIII)
croce d'altare
post 1750 - ante 1799
Base: poggiante su piedini a volute, decorata con elaborate e maestose rocailles finemente cesellate con girali concentrici e due testine di cherubini; al centro, stemma vescovile. Bracci: dorati, marginati da incisioni terminali e privi di terminali. Cristo fuso a tutto tondo d'argento
- OGGETTO croce d'altare
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MATERIA E TECNICA
argento/ sbalzo/ fusione/ cesellatura/ incisione
Ottone
- AMBITO CULTURALE Bottega Napoletana
- LOCALIZZAZIONE Melfi (PZ)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La croce d'altare è da attribuire alla munificenza di Mons. Ferdinando de Vicariis, eletto vescovo della Diocesi di Melfi e Rapolla nel 1766 e rimasto fino alla sua morte, avvenuta nel 1780. Tipologicamente la croce è di provenienza partenopea per i connotati stilistici, come le aggettanti rocailles e le testine di cherubini, nonché la resa molto realistica della figura del Cristo. Scaturisce dall'esame stilistico una discordanza d'epoche tra il basamento e la metallica croce lineare, d'epoca neoclassica; la croce è un'aggiunta posteriore al fine di utilizzare l'elegante basamento
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1700037377
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata
- ENTE SCHEDATORE L. 160/1988
- DATA DI COMPILAZIONE 1983
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0