ostensorio a raggiera
post 1740 - ante 1760
La base sagomata, rialzata da piedini foliati, reca pendenti fiorati e festoni di frutta, sul recto vi è un dorato manipolo di spighe e sul verso un dorato stemma cimato dalla croce patriarcale e dal cappello vescovile con tre ordini di nappe (1.2.3.). L'arma bandata ha una catena con tre gigli incisi. Una figura muliebre, morbidamente panneggiata, simboleggia la fede. La mostra è composta da raggi lunghi dorati e corti d'argento; la teca a profilo mistilineo è contornata da un tralcio d'uva. Leggibile la saggiatura
- OGGETTO ostensorio a raggiera
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MATERIA E TECNICA
ARGENTO
metallo/ doratura
- AMBITO CULTURALE Bottega Napoletana
- LOCALIZZAZIONE Melfi (PZ)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'ostensorio venne donato da Mons. Ferdinando de Vicariis, patrizio salernitano, dell'Ordine Benedettino Cassinese, che resse la Diocesi di Melfi e Rapolla dal 1766 al 1780, anno della sua morte. Superbo esempio di fantasiosa composizione argentaria di scuola napoletana, evidenziata da un effetto cromatico e da ricchezza di elementi simbolici. Rientra nei tipici ostensori napoletani del '700 che, secondo Lipinsky "meritano di essere ricordati perché lavorati sempre con molta cura, sono leggeri e geniali di concezione, ricchi di un particolare linguaggio simbolico, ravvivati spesso da rapporti in oro, in argento dorato e da applicazioni a volte di grandi e piccole pietre"
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1700037324
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0