balaustrata
post 1690 - ante 1710
La balaustrata è formata da riquadri occupati da un intreccio di volute e motivi vegetali stilizzati, poggianti su uno zoccolo liscio interrotto da dadi su cui si impostano piatte lesene di suddivisione; alle lesene si appoggiano grossi mensoloni sagomati a piramide rovesciate che reggono dei cubi la cui faccia anteriore è ornata da triglifi; solo su quattro di essi è raffigurato lo stemma del vescovo Spinelli
- OGGETTO balaustrata
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MATERIA E TECNICA
marmo/ intarsio
- AMBITO CULTURALE Bottega Napoletana
- LOCALIZZAZIONE Melfi (PZ)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La qualità della fattura e la scelta dei motivi decorativi riconducono la messa in opera della balaustrata ad una maestranza napoletana. La presenza dello stemma del vescovo Spinelli promotore di una vasta campagna di ristrutturazione dell'edifico, ne orienta la datazione ai primi decenni del XVIII secolo
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1700037289
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- STEMMI sui cubi - Emblema - vescovo Spinelli - 4 - scudo a campo unico sormontato da un'aquila; nel campo: banda orizzontale con tre gigli
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0