San Donato
L'affresco è un palinsesto costituito da due strati di intonaco dei qualila figura di S. Donato occupa quello più recente. Il Santo erarappresentato olosomo, stante e in posizione frontale, in abbigliamentoliturgico composto da alcuni capi di origine bizantina, quali il"phailonion" decorato da orbicoli perlinati, e l'"omophorion" a grandicroci nere, e da altri mutuati dall'Occidente, come il caratteristicobacolo desinente con una protome animalesca, dal significatoprobabilmente apotropaico e la mitria latina bassa decorata da un gallonein forma di "tau" rovesciata, perlinata e incrostata da vistose gemmeauree. Il volto, di un bell'incarnato ocra, ornato da una barba fluente,sul quale si sovrappongono leggeri tocchi di bianco, è iscritto in unnimbo di color giallo delimitato da una fila di perline
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
intonaco/ pittura a fresco
- AMBITO CULTURALE Ambito Italia Meridionale
- LOCALIZZAZIONE Matera (MT)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'affresco è una testimonianza della pratica pittorica locale avviataverso l'occidentalizzazione. Forti, comunque, sono ancora le connessionicon la pittura del XII secolo, ben evidenti nelle caratteristiche dellostile e dell'iconografia. L'adozione, però, nell'abbigliamentoepiscopale, della mitria latina bassa ne consente una datazione precisa,al XIII secolo, arricchendo così la serie di quegli affreschi richiamatidal Weitzmann a proposito della produzione iconica del Regno diGerusalemme nel XIII secolo. Il Weitzmann conosceva soltanto ladecorazione parietale (S. Basilio e altri vescovi) della cripta di S.Vito vecchio a Gravina, alla quale occorre dunque aggiungere tra gliaffreschi editi recentemente, anche quelli di S. Eligio nella cripta deiSS. Andrea e Procopio a Monopoli e quelli materani di S. Donato in questosantuario e in quello omonimo. Per la datazione, l'affresco, in accordocon quella proposta dal Weitzmann per la decorazione parietale di Gravina- al 1280 - (confrontata con un trittico sinaitico di Madonna in tronotra i SS. Nicola e Giovanni Battista) va senza dubbio assegnato allaseconda metà del XIII secolo
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1700034967
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata
- DATA DI COMPILAZIONE 1979
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2005
- ISCRIZIONI a sinistra della figura inferiore del palinsesto - S(ANCTUS)/ DON(ATUS) - lettere capitali - a pennello - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0