reliquiario antropomorfo a braccio 1406 - 1414

L'oggetto custosce la reliquie di S. Agata. La base ottagonale poggia su zampette leonine; l'incastro col braccio è costituito da un'altra fascia pentagonale le cui facce portano incisi segni dello zodiaco. In questa si innesta il braccio reliquiario che raffigura l'intero avambraccio e la mano destra della Santa con l'indice proteso. La base del braccio è avvolta in una sorta di larga manica a campana che ricade in morbide pieghe. A metà braccio si apre una finestrella con fregio di filigrana attraverso cui sono visibili le reliquie della Santa. Intorno al polso vi è un'iscrizione in caratteri non leggibili

  • OGGETTO reliquiario antropomorfo a braccio
  • MATERIA E TECNICA argento/ sbalzo/ cesellatura/ filigrana
  • AMBITO CULTURALE Bottega Napoletana
  • LOCALIZZAZIONE Salerno (SA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Dal Mosca apprendiamo che l'arc. Bartolomeo Aprano (1406-1414) fece inserire nella teca il braccio di S. Agata e l'inventario del 1575 parla di una base con lo stemma di Piscicelli, ma poiché attualmente non è visibile alcuno stemma, la base è da considerarsi posteriore. La fattura, meno elegante di quella del bracio di Sant' Anastasia, ricorda quella del reliquiario di San Matteo (XVI secolo)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500671482
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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