secchiello
Secchiello per aspergere l'acqua benedetta, in argento sbalzato e bulinato. Ha piede rotondo, corpo bombato e parte superiore a labbro svasato. Il manico, a tre volute ornate da ovuli, termina sulla sommità in un anello. All'attacco del manico sono presenti due maschere leonine. La decorazione è formata da volute affrontate, lavorate a bulino. Nella parte superiore sono presenti due cartelle contenenti uno lo stemma della famiglia Marotta, l'altra quello della Confraternita dell' Ave Gratia Plena
- OGGETTO secchiello
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MATERIA E TECNICA
argento/ sbalzo/ bulinatura
- AMBITO CULTURALE Bottega Napoletana
- LOCALIZZAZIONE Venafro (IS)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Esempio di arredo liturgico seicentesco notevole per la ricchezza dell'ornato su una struttura piuttosto semplice. Oggetti analoghi, di manifattura napoletana, si trovano in molte chiese dell'Italia meridionale (v. secchiello nella Chiesa della'Assunta a Bagnoli Irpino). L'opera venne donata alla Chiesa della SS. Annunziata, nel 1691, dal barone Giuseppe Marotta, di antica famiglia venafrana, come prova l'iscrizione e la presenza dello stemma della Confraternita dell'Ave Gratia Plena
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1400000599
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Molise
- ISCRIZIONI lungo la cimasa - EX. DEVOZIONE. JOSEPHI. MAROTTA. VI. BARONIS. CASTRI. NOVI. ET. CERASOLI. A.D. 1691 - lettere capitali - a incisione - latino
- STEMMI parte superiore - nobiliare - Stemma - Confraternita Ave Gratia Plena - stemma sormontato da corona
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0