Allegoria della Virtù
dipinto murale
Agresti Livio Detto Ricciutino (e Aiuti)
1508 ca./ 1579
Le pessime condizioni conservative e l’assenza dell’iscrizione sottostante la figura non permettono l’identificazione di questa allegoria
- OGGETTO dipinto murale
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MATERIA E TECNICA
intonaco/ pittura a fresco
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ATTRIBUZIONI
Agresti Livio Detto Ricciutino (e Aiuti): pittore
- LOCALIZZAZIONE Tivoli (RM)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La sistemazione pittorica dell’Anticamera è dovuta all’ équipe di artisti, diretta dal pittore forlivese Livio Agresti, che tra il 1568 e il 1569 realizzò la decorazione ad affresco del fregio che si dispiega lungo le quattro pareti con le sedici personificazioni di Virtù, ognuna individuata da un’iscrizione. L’impronta di Agresti, se non proprio la sua mano, si percepisce in moltissime Virtù, il ché dimostra un’accurata progettazione da parte del maestro e una stesura di stretta osservanza agrestiana. Il programma iconologico celebrativo delle virtù del cardinale Ippolito II d’Este si deve al genio ideatore del pittore-archeologo-architetto Pirro Ligorio. Il bombardamento aereo che colpì Tivoli nel maggio 1944 causò gravi danni alla Villa; nel fregio di questa sala, le caduta di colore e la successiva reintegrazione neutra che ha interessato alcune porzioni della decorazione ne causa una scarsa leggibilità. In questo caso, l'allegoria è probabilmente da identificarsi con la Iucunditas. Antonio del Re, infatti, nel suo libro "Le meraviglie del palazzo e giardino della serenissima fameglia d’Este" del 1611, nell'elencare tutte le allegorie presenti nella sala menziona anche la Iucunditas che però, al giorno d’oggi, non si trova in nessun’altra iscrizione della stanza (Occhipinti, 2009, p. 173)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201415174-11
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Villa d'Este-Tivoli
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0