Anticamera. motivi decorativi a grottesche
dipinto murale
Agresti Livio Detto Ricciutino (e Aiuti)
1508 ca./ 1579
Lungo le quattro pareti della camera si dispiega il fregio con le sedici personificazioni delle Virtù stanti, ognuna individuata da un’iscrizione, che si alternano a cornici ovali prive di decorazione. Ai quattro angoli le aquile estensi entro medaglioni in stucco sorrette da due putti. La volta, spartita da incorniciature in stucco, presenta al centro lo stemma del Cardinale sorretto da due putti, circondato da una miscela di molteplici elementi quali: grottesche; cariatidi; volti deformi di fauni; geni alati; puttini; otto piccole vedute paesistiche; ovali in stucco. Ovunque ricorrono il giglio, l’aquila e il pomo: motivi araldici dello stemma di Ippolito II
- OGGETTO dipinto murale
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MATERIA E TECNICA
intonaco/ pittura a fresco
stucco/ intaglio
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ATTRIBUZIONI
Agresti Livio Detto Ricciutino (e Aiuti): pittore
- LOCALIZZAZIONE Tivoli (RM)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L’appartamento privato del Cardinale Ippolito II d’Este è sito al piano superiore della sontuosa villa. Vi si accedeva per il salone di rappresentanza, oggi denominato Salone delle Virtù (NCTN 1201415173). La sala successiva, denominata Anticamera, era un ambiente più raccolto per dimensioni ed estremamente affollato di suppellettili, in cui un lussuoso paramento di damasco veneziano fornito di cordicelle e frange d’oro rivestiva le pareti, oggi spoglie (Occhipinti, 2009, p. 169). Lo sviluppo iconografico delle pitture murali segue quello del Salone con le personificazioni delle Virtù stanti che si alternano ad incorniciature in stucco prive di decorazione. Sulla volta le capricciose grottesche inquadrano piccoli spaccati naturalistici, ispirati al sito tiburtino, e le elaborate cornici mistilinee conducono l’occhio sino al riquadro centrale in cui campeggia lo stemma dipinto del Cardinale sorretto da due putti, mentre quattro aquile estensi campeggiano ai quattro angoli delle pareti (Barisi, 2004, pp. 28-29). La sistemazione pittorica della sala è dovuta sempre all’équipe di artisti diretta dal pittore forlivese Livio Agresti (Forlì, 1505 circa – Roma, 1579), che la realizzò tra il 1568 e il 1569 secondo il programma iconologico appositamente ideato da Pirro Ligorio. La morte del cardinale, avvenuta nel dicembre del 1572, segnò il momento di arresto del progetto complessivo di decorazione interna della villa
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201415174-0
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Villa d'Este-Tivoli
- STEMMI soffitto - gentilizio - Stemma - casato degli Este - 4 - Lo scudo, accollato a una croce astile patriarcale, posta in palo, è timbrato da un cappello con cordoni e nappe. Campo inquadrato con aquile e due ordini di gigli di Francia
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0