Si tratta di un dado di marmo con la cavità per il cinerario; sulla faccia anteriore compare l'iscrizione incorniciata in lettere capitali di modulo regolare e di buona fattura. Il testo ricorda Q. Caecilio Optatine della tribù Annia, prefetto della 1° corte degli "equites Aquitanorum". E' dedicata dalla madre Pontia Sabina, figlia di Tito. I caratteri epigrafici in lettere capitali sono piuttosto regolari. La cavità per il cinerario all'interno del dado è stata adottata a misura per cereali, come attesta l'iscrizione su uno dei lati in caratteri semigotici

  • OGGETTO lapide
  • MATERIA E TECNICA MARMO BIANCO
  • AMBITO CULTURALE Bottega Laziale
  • LOCALIZZAZIONE Ferentino (FR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Come riporta il Bartoli (1954), il riutilizzo del dado si ebbe a partire dal XII-XIII secolo allorchè venne trasferito al vescovado. Berardo fu vescovo di Ferentino e morì nel 1203. La misura campione depositata al Vescovado equivaleva a mezza quarta ovvero kg. 30. Bartoli fa notare come il termine "flaminica" si riferisca ai sacerdoti
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1200240922
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici del Lazio
  • DATA DI COMPILAZIONE 1986
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2005
  • ISCRIZIONI a incisione - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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