sedia - a braccioli - bottega romana (seconda metà sec. XVI)
sedia a braccioli
1550-1599
I montanti rettilinei della sedia di noce sono collegati, sulla fronte, da una traversa a motivo intrecciato. I braccioli terminano a voluta spiraliforme. Il sedile e la spalliera sono di cuoio inchiodato al fusto
- OGGETTO sedia a braccioli
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MATERIA E TECNICA
CUOIO
LEGNO DI NOCE
- AMBITO CULTURALE Bottega Romana
- LOCALIZZAZIONE Jesi (AN)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La sedia, di S. Filippo che si trovava a Roma nella camera ove il Santo morì nel 1595 e della quale si era sempre servito, passò in tale occasione al P. Germanico Fedeli da Ripatransone. Questi morendo la lasciò al nipote Giambattista, da cui passò al nipote per parte di sorella Alessandro Clementi di Jesi, nel 1646. Dal Clementi, Maestro di Camera del Card. Tiberio Cenci, vescovo di Jesi, passò in dono al Vescovo il quale la fece portare nella chiesa di S. Giovanni Battista, officiata dai filippini, il 10 settembre 1663. In tale occasione la sedia venne posta entro una custodia lignea. Stilisticamente la sedia, di buona fattura, reitera prototipi di ebanisteria romana della seconda metà del sec. XVI
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
detenzione Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100028592
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro e Urbino
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0