turibolo, opera isolata di Garzelli (attribuito) (sec. XIX)

turibolo (?) 1800 - (?) 1899

Il turibolo ha un alto coperchio architettonico. Il piede a base circolare è decorato a sbalzo con motivi vegetali. La coppa, di sezione esagonale, ha nella parte inferiore lo stesso motivo decorativo della base a cui segue una cornice alta e senza decorazione. Il bordo superiore ha tre archetti trilobati a sesto acuto per lato staccati dal fondo. Entro la coppa vi è un piccolo braciere. Il coperchio architettonico a base esagonale ha la cornice inferiore alta 2 cm ornta con racemi intrecciati tra foglie; sopra un'altra fascia di 2 cm è traforata, in ogni lato, con un motivo quadrilobato centrale e ai lati quattro trinagoli. Al di sopra il coperchio presenta in ognuna delle sei faccie due archi trilobati traforati all'interno di un arco a sesto. Un foro quadrilobato si ripete sia al centro dell'arco grande che dei due piccoli e anche in basso sotto le colonnine. La sommità del coperchio è piramidale con pinnacoli tortili ai vertici; anche sulle faccie della piramide vi sono fori quadrilobati e un motivo con tre foglie e due quadrilobi. Il piattello di raccordo delle lunghe catene di sospensione è rotondo ed ha una decorazione con foglie e una serie di archetti trilobati

  • OGGETTO turibolo
  • MATERIA E TECNICA argento/ cesellatura
  • ATTRIBUZIONI Garzelli (attribuito)
  • LOCALIZZAZIONE Orvieto (TR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il turibolo o incensiere è un recipiente metallico per bruciare l'incenso ed effonderne il fumo odoroso. L'impiego dell'incenso nella religione cristiana è documentato dalla seconda metà del II secolo; secondo il "Liber Pontificalis" lo stesso Costantino donò alla Basilica di S. Pietro turiboli di metallo pregiato. I primi esempi avevano forma di semplici scatole quasi sempre aperte e potevano essere impugnati grazie a un lungo manico o retti tramite catanelle raccordate ad un gancio, come si può vedere nei mosaici di S. Vitale a Ravenna (IV sec.). Nel periodo carolingio il turibulA partire dal seicento assunse forma sferica composta da una coppa con coperchio a quattro catenelle raccordate da un anello per far passare l'indice e consentire l'oscillazione del turibolo stesso. Raramente ebbe forma di figura umana o di animale fantastico; nel periodo gotico prese l'aspetto di una costruzione elaborata con torri, guglie e pinnacoli. A partire dal Seicento scomparvero gli elementi architettonici a favore di quelli decorativi, soprattutto volute ed elementi vegetali. Il turibolo di Orvieto è un esempio di stile neogotico: il coperchio intagliato a giorno richiama con i suoi elementi decorativi l'architettura del periodo gotico (Franci, p. 81, n.12; Garzelli, 1972, p. 110, n. 416)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1000060455
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell'Umbria
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio e per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico dell'Umbria
  • DATA DI COMPILAZIONE 1994
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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