Ritorno dal lavoro. scena campestre
stampa di invenzione
ca 1870 - ante 1925
Fattori Giovanni (1825/ 1908)
1825/ 1908
Veduta: paese. Personaggi: contadino. Animali: buoi
- OGGETTO stampa di invenzione
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MATERIA E TECNICA
carta/ acquaforte
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ATTRIBUZIONI
Fattori Giovanni (1825/ 1908)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo della Grafica di Pisa
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Lanfranchi
- INDIRIZZO Lungarno Galilei, 9, Pisa (PI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'incisione risulta molto scura in tutti i suoi elementi (compresa la figura del contadino che quasi scompare nel paesaggio) tranne nel cielo e nei due buoi, immortalati frontalmente e molto più chiari di tutto il resto, andando a costituire il centro visivo della rappresentazione. Le forti velature donano profondità all'immagine e restituiscono un accentuato effetto di controluce. Di questa acquaforte esistono tre stati diversi. Nel primo stato il primo piano e il paese sullo sfondo risultano chiari (esemplare esposto alla mostra del 1969 del Rijskmuseum di Amsterdam, n.18); nel secondo stato, con una successiva morsura, viene introdotto un effetto di acquatinta al primo piano e vengono evidenziati i segni, andando così ad aumentare l'effetto del controluce; nel terzo stato viene aggiunta la firma e scurita tutta la composizione, tranne i buoi e il cielo (che infatti restano invariati nei tre stati). La stampa in qui analizzata è al terzo stato, così come quella del Museo Civico di Livorno con inventario n. 74/313 91/2048 (Baboni, 2001, p. 143), che risulta in tiratura coeva. Altri esemplari in tiratura coeva al secondo stato sono quello appartenente alla collezione Rosselli, conservato al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi con numero di inventario G.D.S.U GAM 317 e quello della Civica Raccolta Stampe Bertarelli di Milano (Baboni-Malesci, 1983, pp. 536-537). È necessario precisare che risulta difficile stabilire una datazione esatta per le singole incisioni di Fattori, in quanto l’artista in vita non eseguì mai tirature sistematiche, né numerò o firmò a mano gli esemplari di suo pugno (la firma si trova spesso incisa direttamente sulla lastra). Solo dopo la morte di Fattori (1908), il suo erede Giovanni Malesci fece eseguire una ristampa di 164 lastre sulle 174 in suo possesso (da cui si ricavarono 166 incisioni) in occasione del centenario di nascita di Giovanni Fattori nel 1925, a cura dell’editore fiorentino Primo Benaglia. Le matrici furono poi donate al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe da Malesci, con divieto di ristampa. Nel 1958, per il cinquantenario della morte di Fattori e in occasione di una mostra alla Calcografia Nazionale di Roma, Malesci autorizzò una nuova tiratura, includendo anche le 10 lastre scartate nel 1925. Infine, nel 1970 venne realizzata una ristampa delle suddette 10 lastre dall’editore pisano Fernando Vallerini. Tutti gli esemplari delle ristampe sopracitate furono numerati e timbrati a secco e sul foglio qui catalogato non compare nessun timbro riconducibile ad esse: è quindi ipotizzabile che sia stato eseguito prima del 1925 e non prima del 1870, periodo presunto dell’inizio dell’attività incisoria fattoriana (Baboni-Malesci, 1983, pp. 7-21)
- TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico non territoriale
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0901392883
- NUMERO D'INVENTARIO 2804
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
- ENTE SCHEDATORE Università di Pisa
- DATA DI COMPILAZIONE 2024
- ISCRIZIONI in basso a sinistra - G Fattori - corsivo - a incisione - italiano
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0