Paese con buoi. scena campestre

stampa di invenzione ca 1870 - ante 1925

Animali: buoi. Paesaggio: campagna; mare. Piante: cespugli. Oggetti: giogo; treggia

  • OGGETTO stampa di invenzione
  • MATERIA E TECNICA carta/ acquaforte
  • ATTRIBUZIONI Fattori Giovanni (1825/ 1908)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo della Grafica di Pisa
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Lanfranchi
  • INDIRIZZO Lungarno Galilei, 9, Pisa (PI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Lo schema dell'opera è orizzontale, come in molte altre opere raffiguranti scorci di paesaggi. Nonostante questo, la composizione ha uno sviluppo in profondità, dato dal susseguirsi dei piani: in primissimo piano si vede la treggia trainata dai buoi, i quali si dirigono verso l'orizzonte luminoso della marina, reso con una singola linea netta. Gli animali sulla sinistra e il cespuglio sulla destra, gli elementi più scuri della composizione, incorniciano il vuoto centrale del mare, accentuato dall'andamento orizzontale delle leggere nuvole che lo sovrastano. Si possono notare macchie dovute probabilmente all'usura della lastra o alla cattiva inchiostrazione. L'immagine dei buoi con il giogo si ritrova nel disegno a matita su taccuino "Buoi al carro", in cui gli animali sono attaccati ad un carro invece che alla treggia (Baboni-Malesci, 1983, p. 504) e nell'acquaforte "Bovi aggiogati", in cui l'ambientazione è differente (Baboni-Malesci, 1983, pp. 374-375). Al Museo Civico di Livorno è conservata un'altra copia della medesima stampa con inventario n. 74/234 91/1982 (Baboni, 2001, p. 74), che risulta completamente velata di grigio. Inoltre, ne esiste un altro esemplare appartenente alla collezione Rosselli conservato al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi con numero di inventario G.D.S.U GAM 255. Entrambi i fogli sono in tiratura coeva (Baboni-Malesci, 1983, p. 505). È necessario precisare che risulta difficile stabilire una datazione esatta per le singole incisioni di Fattori, in quanto l’artista in vita non eseguì mai tirature sistematiche, né numerò o firmò a mano gli esemplari di suo pugno (la firma si trova spesso incisa direttamente sulla lastra). Solo dopo la morte di Fattori (1908), il suo erede Giovanni Malesci fece eseguire una ristampa di 164 lastre sulle 174 in suo possesso (da cui si ricavarono 166 incisioni) in occasione del centenario di nascita di Giovanni Fattori nel 1925, a cura dell’editore fiorentino Primo Benaglia. Le matrici furono poi donate al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe da Malesci, con divieto di ristampa. Nel 1958, per il cinquantenario della morte di Fattori e in occasione di una mostra alla Calcografia Nazionale di Roma, Malesci autorizzò una nuova tiratura, includendo anche le 10 lastre scartate nel 1925. Infine, nel 1970 venne realizzata una ristampa delle suddette 10 lastre dall’editore pisano Fernando Vallerini. Tutti gli esemplari delle ristampe sopracitate furono numerati e timbrati a secco e sul foglio qui catalogato non compare nessun timbro riconducibile ad esse: è quindi ipotizzabile che sia stato eseguito prima del 1925 e non prima del 1870, periodo presunto dell’inizio dell’attività incisoria fattoriana (Baboni-Malesci, 1983, pp. 7-21)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico non territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0901392864
  • NUMERO D'INVENTARIO 2720
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
  • ENTE SCHEDATORE Università di Pisa
  • DATA DI COMPILAZIONE 2024
  • ISCRIZIONI in basso a destra - G. Fattori - corsivo - a incisione - italiano
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO AUTORE - Fattori Giovanni (1825/ 1908)

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - ca 1870 - ante 1925

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'