I miei cani pomeri. paesaggio con animali

stampa di invenzione ca 1870 - ante 1925

Paesaggio: prato. Piante: albero. Animali: cani

  • OGGETTO stampa di invenzione
  • MATERIA E TECNICA carta/ acquaforte
  • ATTRIBUZIONI Fattori Giovanni (1825/ 1908)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo della Grafica di Pisa
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Lanfranchi
  • INDIRIZZO Lungarno Galilei, 9, Pisa (PI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La stampa presenta una trama grafica molto fitta e variegata, che caratterizza i diversi elementi figurativi della composizione. Nella zona inferiore i tratti sono netti e decisi, alternati ad altri più leggeri, così da rendere il contrasto chiaroscurale solo attraverso il segno grafico e non con velature. Questa tecnica è applicata anche al tronco dell'albero a sinistra: la parte superiore è definita da tratti scuri e profondi, mentre quella inferiore da segni rarefatti che creano un effetto di luce. Il soggetto di questa acquaforte rimanda alla quotidianità di Fattori con la sua seconda moglie ed è a lui molto caro, come dimostrano alcune sue foto di famiglia (Winspeare, 1987, p. 120). Al Museo Civico di Livorno è conservata un'altra copia della medesima stampa con inventario n. 74/327 91/2020 (Baboni, 2001, p. 113). È necessario precisare che risulta difficile stabilire una datazione esatta per le singole incisioni di Fattori, in quanto l’artista in vita non eseguì mai tirature sistematiche, né numerò o firmò a mano gli esemplari di suo pugno (la firma si trova spesso incisa direttamente sulla lastra). Solo dopo la morte di Fattori (1908), il suo erede Giovanni Malesci fece eseguire una ristampa di 164 lastre sulle 174 in suo possesso (da cui si ricavarono 166 incisioni) in occasione del centenario di nascita di Giovanni Fattori nel 1925, a cura dell’editore fiorentino Primo Benaglia. Le matrici furono poi donate al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe da Malesci, con divieto di ristampa. Nel 1958, per il cinquantenario della morte di Fattori e in occasione di una mostra alla Calcografia Nazionale di Roma, Malesci autorizzò una nuova tiratura, includendo anche le 10 lastre scartate nel 1925. Infine, nel 1970 venne realizzata una ristampa delle suddette 10 lastre dall’editore pisano Fernando Vallerini. Tutti gli esemplari delle ristampe sopracitate furono numerati e timbrati a secco e sul foglio qui catalogato non compare nessun timbro riconducibile ad esse: è quindi ipotizzabile che sia stato eseguito prima del 1925 e non prima del 1870, periodo presunto dell’inizio dell’attività incisoria fattoriana (Baboni-Malesci, 1983, pp. 7-21)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico non territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0901392879
  • NUMERO D'INVENTARIO 2768
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
  • ENTE SCHEDATORE Università di Pisa
  • DATA DI COMPILAZIONE 2024
  • ISCRIZIONI in basso a sinistra - G. Fattori - corsivo - a incisione - italiano
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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