Madonna Assunta

calco di sigillo 1800 - 1899

calco in gesso di matrice di sigillo ecclesiastico di forma ogivale con figurazione e iscrizione sul recto: la leggenda è delimitata nella parte interna e esterna da una coroncina a perline. Nel campo è raffigurata la Madonna assunta in mandorla sorretta da quattro angeli e circondata da otto cherubini; in basso stemma della famiglia Piccolomini. Sul verso il calco si presenta leggermente convesso e rialzato

  • OGGETTO calco di sigillo
  • MATERIA E TECNICA GESSO
  • AMBITO CULTURALE Bottega Senese
  • LOCALIZZAZIONE Pienza (SI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il calco riproduce la matrice di un sigillo appartenuto, come indica l'iscrizione, al quinto arcivescovo di Siena Ascanio Piccolomini, chiamato a succedere allo zio Francesco Bandini Piccolomini da papa Sisto V nel giugno 1588, morto nel 1597 e sepolto nella cappella Piccolomini di Sant'Agostino. Fin dal 1459, Pio II con bolla del 22 aprile di quell'anno aveva elevato la sede senese ad arcidiocesi, conferendo così ad Antonio Piccolomini, da lui nominato arcivescovo nel settembre 1458, il titolo di arcivescovo metropolita conservato poi dai suoi successori. Nella biblioteca del Palazzo pientino si conserva una collezione di matrici di sigilli e calchi in gesso (raccolti presumibilmente intorno all'Ottocento): tra questi possiamo osservare una matrice bronzea appartenuta ad Antonio Piccolomini che presenta analoga figurazione del calco in gesso di Ascanio Piccolomini (vedi scheda n. cat. gen. 00559165). Ad Ascanio si riferisce un altro calco, sempre in gesso, di forma circolare, recante il busto ritratto di profilo di questo personaggio. La collezione conservata nella biblioteca del Palazzo è ricordata dal canonico Giovanni Battista Mannucci nell'"Inventario del Palazzo Piccolomini di Pienza" da lui redatto il 23 ottobre 1919. All'epoca del Mannucci questi oggetti erano conservati insieme alle medaglie e alle monete nel Medagliere: tra gli oggetti presenti all'interno di questo mobile il canonico ricorda infatti "Sei sigilli della famiglia Piccolomini" (n. 77), "Un anello sigillo e due medaglie di bronzo di Pio II e Pio III: il tutto in bronzo antico originale" (n. 80), "Una targhetta bulinata della famiglia Piccolomini" (n. 82), "Dodici calchi di stucco con ritratti e stemmi della famiglia Piccolomini" (n. 83), "Tre stozzi in acciaio con stemma Piccolomini, moderni" (n. 84)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900559157
  • NUMERO D'INVENTARIO 83
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Siena e Grosseto
  • DATA DI COMPILAZIONE 2005
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • ISCRIZIONI sulla leggenda - ASCANIUS PICCOLOMINEUS ARCHIEPISCOPUS SENARUM QUINTUS - lettere capitali - a rilievo - latino
  • STEMMI sul campo, in basso - vescovile - Stemma - Ascanio Piccolomini - Scudo ancile cimato da una croce. Blasonatura: (d'argento) alla croce (d'azzurro) caricata di cinque crescenti montanti (d'oro)
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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