adorazione dei Re Magi

dipinto 1700-1799

La tela rappresenta il momento dell'adorazione dei Magi. La Madonna è ritratta con un ampio manto blu mentre porge il Bambino, avvolto in bianche fasce, ai re Magi. Dietro la Madonna si scorge la figura di S. Giuseppe. Davanti a Lei, due Magi sono inginocchiati ed uno, con mantello rosso ampiamente panneggiato, offre il suo dono; il terzo invece, in piedi, si china verso il Bambino. La scena è inserita in uno spazio aperto

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • AMBITO CULTURALE Ambito Italia Centrale
  • LOCALIZZAZIONE Lucca (LU)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La piccola tela costituisce una copia desunta dall'Adorazione dei Magi di CarloMaratta. Secondo il biografo Giovan Pietro Bellori il dipinto venne realizzatoin occasione dei lavori di restauro e abbellimento dell'edificio iniziati sottoil pontificato di Alessandro VII (1655-67) da Nicolò Sagredo, ambasciatore dellaSerenissima a Roma tra 1651 e '56. Se vogliamo credere al Bellori, dunque, l'esecuzionedella tela da parte del Maratta andrà collocata tra il 1655 e il '56, in unafase di sensibile adesione al composto e severo classicismo di Andrea Sacchi,già suo maestro. Rispetto al prototipo l'esemplare lucchese non rivela alcunadifferenza sostanziale nell'impianto compositivo, ma una definizione più schematicadelle nubi, private del senso di dissolvimento atmosferico di gusto neovenetopresente nell'originale e un panneggiare più rigido ed impacciato che potrebbesuggerire la mediazione di una versione incisoria. L'assetto impaginativo centripetoè incentrato sul fulcro costituito dalla figura del Bambino attorno al qualeruotano i vari personaggi, alcuni rivelati nei contorni per il loro netto stagliarsiin controluce di memoria lanfranchiana. La tela di San Marco ben corrispondealla sintetica definizione dello stile marattesco offerta da Amalia Mezzetti:"una fondamentale impostazione disegnativa... una discreta inclinazione versotaluni effetti di intellettualistica piacevolezza, di pietismo, di enfasi letterariaquel compiacersi di espressioni pie e dignitose e frigidamente aggraziate -effetti letterari e pietistici che, uniti ad un rigoroso rispetto del principiodel decoro controriformistico e dell'euritmia rinascimentale, rappresentanoin sostanza l'aspetto pratico della sua adesione alla 'Bellezza ideale'". Sitratta, però, di una adesione non incondizionata, poiché il pittore non fu deltutto immune dal fascino esercitato, in misura quasi egemone, dal linguaggiopiù libero e sciolto del Berrettini e del Baciccio. Il dipinto lucchese va annoveratotra le molteplici testimonianze dell'ammirata emulazione di cui fu nel complessoprotagonista la produzione del Maratta, in virtù della stima incondizionatadi cui questi godette presso i contemporanei. Scomparso Pietro da Cortona nel1669, con l'unico contrasto parziale del Gaulli, il Maratta infatti diventeràla personalità più lodata e richiesta nel panorama artistico romano negli ultimidecenni del secolo, quale promotore della poetica classicista, grazie ancheal supporto dell'influente biografo e letterato Bellori, che additava come supremie imprescindibili modelli ideali Guido Reni, Raffaello e i lavori romani diAnnibale Carracci
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900555876
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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