Deviazione del Serchio. miracoli di San Frediano
scomparto di predella
(?) 1500 - (?) 1510
La costruzione della scena segue coordinate precise: a sinistra il Vescovo e i frati che lo sollecitarono nell'impresa, a destra la città. Le figure si dividono in due gruppi, non più tutte a pesare sulla sinistra, ma divise in modo da conferire il giusto equilibrio alla composizione. Troviamo, quindi, San Frediano e due frati - tra questi uno gli solleva il mantello perché non strisci a terra -da un lato a sinistra, e a destra, dalla parte della città, quattro cittadini in abiti borghesi che assistono all'evento straordinario, due dei quali inginocchiati in segno di deferenza. L'insieme è armonico, ben suddiviso, ma rigido
- OGGETTO scomparto di predella
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MATERIA E TECNICA
tavola/ pittura a tempera
- AMBITO CULTURALE Ambito Italiano
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ALTRE ATTRIBUZIONI
Maestro Del Tondo Miller
- LOCALIZZAZIONE Lucca (LU)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La tavoletta rappresenta con squisita grazia narrativa uno dei quattro miracoli compiuti in vita da San Frediano, santo la cui notorietà risulta diffusa a Firenze e Pisa ma soprattutto a Lucca, città di cui fu vescovo dal 560 al 588. Definito da San Gregorio "vir Dei", si distinse nei ventotto anni di vescovado per diverse imprese che riguardarono, oltre la conversione di molti barbari, opere di bonifica alla campagna lucchese, il restauro e la costruzione di ventotto chiese, quattro azioni dal carattere decisamente miracolistico delle quali il famoso episodio della deviazione del Serchio costituisce, per l'eccezionalità dell'intervento,il merito maggiore riconosciuto al personaggio. "Allora l'uomo di Dio, Frediano,fattosi dare un piccolo rastro e andato dove correva il fiume, si pose in orazione,dopo la quale levatosi in piedi, comandò al fiume che lo seguisse e trascinandosi egli dietro il rastro, l'acqua lasciando il solito corso, se ne scorreva dietroil rastro, facendosi un nuovo letto, onde continuando a scorrere sempre, cessò di far danni ai seminati ed alle piantagioni, che dovevano giovare al vitto degli uomini del paese" (S. Gregorio, Dialoghi). Questa tavoletta illustra appunto il miracolo della deviazione del Serchio, soggetto di cui esistono altre tre redazioni figurative. La piu antica è una miniatura attribuita a scuola senese del XIV secolo, segue in ordine temporale la predella per la pala Barbadori di Filippo Lippi del 1438 e in ultimo uno degli episodi affrescati da AmicoAspertini nella cappella di S. Agostino in S. Frediano a Lucca tra il 1508 eil 1509. Pur nelle diverse competenze linguistiche, queste quattro versionicondividono alcuni elementi di fondo: la figura del santo Vescovo dotato dirastrello e circondato da una folla mista in cui si riconoscono i frati dell'ordinema anche diversi cittadini, il fiume che scorre fuori Lucca, uno spaccato dellacittà fortificata. Tutti elementi che, desunti dalle fonti (S. Gregorio e iPassionali), dimostrano quanto le redazioni si attengano scrupolosamente aidocumenti, concedendo poco alla elaborazione personale.L'autore dimostra diaver ben presente la versione di Filippo Lippi perché l'impostazione formalee compositiva delle due tavolette risulta quasi identica. Ma rispetto al precedentelippesco, la scena appare di maggior respiro: i personaggi non campeggiano piùalti quanto la predella con quell'impressione di essere un po' compressi e stipatidentro al formato del supporto ligneo. Per loro è stata scelta una scala leggermenteinferiore rispetto alle misure della tavola in modo da permettere uno scorciopiù significativo delle mura della città e slargare il fondo verso quella porzionedi campagna lucchese ripetutamente minacciata dalle piene del fiume.In originela tavoletta era stata attribuita al Maestro del tondo Miller. Partendo da unelenco di opere riconducibili a questo artista, redatto dallo studioso americanoEverett Fahy, e attraverso il rinvenimento di una serie di documenti d'archivio,la Pons ha potuto restituire un volto a questo artista: lo identifica infatticon Arcangelo figlio di quel Jacopo del Sellaio (1442 -1493) pittore fiorentinoche, dopo un apprendistato giovanile presso il frate camaldolese Filippo Lippi,andò avvicinandosi nel corso degli anni ai modi della nuova generazione rappresentatadal Ghirlandaio, dal Botticelli e da Filippino. Arcangelo, formatosi da giovanissimoalla scuola del padre, alla morte di questi, ne portò avanti la bottega caratterizzatain particolare dalla produzione di alcuni complementi d'arredo quali cassoninuziali, forzieri e deschi da parto ma anche di oggetti artigianali come cerie stemmi dipinti. A lui si rivolsero nel 1506 i confratelli della Compagniadi San Frediano detta della Bruciata per terminare la pala della Pietà con iSS. Frediano e Girolamo eseguita nel 1483 dal padre Jacopo e a quel tempo collocatanella cappella omonima. Dalla lettura del contratto viene fuori che fu Arcangeload occuparsi della realizzazione della predella mancante, predella di cui questedue tavolette potrebbero molto verosimilmente fare parte. Infatti si rilevalungo i lati brevi la presenza di fusti di pilastrini panciuti dipinti a trompel'oeil, un motivo decorativo impiegato per separare storie diverse inseriteuna accanto all'altra e particolarmente adatto, come nel nostro caso, a staccare(ma, in un certo senso, anche ad unire) le tavolette dei miracoli che potrebberoquindi riferirsi alla pala in questione. Il fatto che due scomparti su tre sianodedicati a San Frediano non deve stupire trattandosi del Santo titolare dellachiesa, protettore della Confraternita e dedicatario della cappella stessa anchese i miracoli raffigurati risultano maggiormente legati al contesto lucchese.Continua in OSS
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900555864
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0