La Natività. natività di Gesù
Scomparto centrale della predella di una dispersa pala d'altare, la tavoletta propone il tema della Natività, in una edizione di particolare eleganza e raffinatezza. La scena principale per quanto, come di consueto, collocata in primo piano e in posizione centrale, non domina la composizione ma si inserisce equilibratamente nel paesaggio circostante che si dispiega in profondità con ricchezza di elementi caratterizzznati: prati fioriti e vegetazione rigogliosa, rocche e castelli, una grotta in rovina, ma accuratamente costruita con blocchi squadrati ed archi a tutto sesto, e soprattutto un sereno inserto bucolico con due pastori in riposo in mezzo al loro gregge, che, disinvoltamente, danno le spalle alla scena principale, dove alla posa tradizionale di S. Giuseppe e della Madonna si contrappone l'atteggiamento vivace e poco convenzionale del Bambino
- OGGETTO scomparto di predella
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MATERIA E TECNICA
tavola/ pittura a tempera
- AMBITO CULTURALE Ambito Italiano
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ALTRE ATTRIBUZIONI
Maestro Di Stratonice
- LOCALIZZAZIONE Lucca (LU)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Ll'opera è stata recentemente ricondotta da Ugolini in ambito lucchese e alla paternità di Ansano Ciampanti (notizie dal 1498/ 1536). Questo è il nome anagrafico, recentemente emerso per via documentaria, da uno studio di Baracchini e Filieri, di quel pittore noto con il nome convenzionale di Maestro di San Filippo, da quando, nel 1980, Natale lo "creò", definendone la personalità sulla base di un gruppo di opere dai caratteri affini, fino a quel momento rimaste confuse nel corpus del cosidetto Maestro di Stratonice. Se poi si considera l'identificazione del Maestro di Stratonice, operata per via documentaria, con il pittore Michele Ciampanti, padre di Ansano e, presumibilmente, suo primo maestro, si giustificano pienamentele affinità che hanno portato ad uniformare il catalogo delle due personalità. Secondo Ferretti si tratta in realtà delllo svolgimento di un'unica bottega, uno svolgimento che mostra però tutte le contraddizioni derivanti dal fatto che i due artisti lavorano, per un discreto numero di anni, contemporaneamente, ma non sempre in collaborazione, anzi l'autonomia del figlio è già pienamente avvertibile quando il padre è ancora vivo e attivo. Nel 1498 Ansano riceve l'incarico di eseguire per la Pieve di Sesto una tavola simile a quella eseguita per l'altar maggiore della chiesa di S. Jacopo alla Tomba. Quest'opera è oggi perduta. L'accurata descrizione rimasta, una Madonna col Bambino tra i S. Iacopo, Caterina, Maria Maddalena, Francesco e un donatore, che ne riporta anche la data, 1497, ci consente di proporne l'identificazione con la pala gia Schinasi di identico soggetto, riferita da Fahy al Maestro di San Filippo. Il dipinto è perfettamente coerente col clima culturale della nostra Natività, tanto da far ritenere plausibile che quest'ultima potesse costituirne in origine la predella assieme ad un'Adorazione dei Magi, ora a Detroit
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900555856
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0