fonte battesimale
1150 - 1199
La vasca in marmo di Luni è formata da sei doghe mermoree, ove sono scolpite storie di Mosè e sette personaggi simbolici. La parte centrale è formata da un pilastro con onde stilizzate su cui poggia una coppa dalla quale, attraverso dodici bocche ornate da protomi umane ed animali, zampillava l'acqua. Sul soperchio sono scolpiti i Mesi e gli Apostoli. Le storie di Mosè sono: popolo ebraico oppresso dagli egiziani a la madre di Mosè con il figlio sulle spalle di fronte alla figlia del faraone; il prodigio della verga trasformata; l'esercito egiziano in rotta che attraversa il Mar Rosso; La consegna delle tavole della Legge
- OGGETTO fonte battesimale
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MATERIA E TECNICA
marmo/ scultura
- AMBITO CULTURALE Bottega Italiana
- LOCALIZZAZIONE Lucca (LU)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La critica più recente (Silva, 1984) ipotizza che il fonte in origine fosse una fontana, probabilmente un "cantharus" collocato di fronte alla basilica ed alimentato, secondo l'uso romano, da acqua corrente. Il suo trasferimento all'interno può essere messo in relazione con le trasformazioni che la chiesa subì nella seconda metà del XIII secolo. Il programma iconografico dell'opera è particolarmente interessante per la rarità dei temi presentati: essi sono desunti in parte dalla Bibbia ed in parte dalle opere di Ildegarda di Bingen (1089-1179), assai diffuse nella seconda metà del XII secolo, quando l'opera fu eseguita. Entro un colonnato ripreso da un sarcofago paleocristiano, compaiono sette personaggi disposti in due gruppi, ai lati del Buon Pastore: si tratta forse della personificazione dei doni dello Spirito Santo. Sul coperchio sono raffigurati i Mesi, in successione oraria. L'esecuzione dei vari brani di scultura si può far risalire a più mani, ma è a Maestro Roberto che viene ricondotta l'ideazione del complesso. Lo scultore si formò probabilmente nel cantiere del portico di S. Martino, dove si intrecciavano esperienze settentrionali e bizantine; Roberto mostra inoltre profondi interessi per la scultura paleocristiana e per le novità linguistiche di Biduino. A questo proposito già Salmi (1928), ma soprattutto Schmarsow (1980) e Baracchini/Caleca (1982) ricollegano la parte centrale del fonte all'ambito di Biduino. AUTN: Maestro Roberto; AUTA: sec. XII;AUTM: iscrizione
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900235023
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara
- ISCRIZIONI bordo della vasca - ME FECIT ROBERTUS MAGIST(ER) IN A(RT)E P(ER)ITUS // - lettere capitali - a incisione - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0