GIOVENCA
scultura
500 - 699
L'animale di sinistra è fermo, ben piantato sulle zampe dotate di zoccoli. L'animale di destra è raffigurato nell'atto di avanzare ed ha corpo e testa segnati da incisioni; la testa reca pupille di piombo. Entrambi gli animali sono stilofori: il ventre poggia su un tronchi di colonna che continuano poi sul dorso
- OGGETTO scultura
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MATERIA E TECNICA
pietra calcarea/ scultura
PIOMBO
- AMBITO CULTURALE Ambito Lucchese
- LOCALIZZAZIONE Lucca (LU)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE I due animali stilofori furono posti a sostegno della grande pietra calcarea che, secondo la leggenda, fu trasportata dalle cave di S. Lorenzo a Vaccoli dal Vescovo Frediano su un carro di buoi. Infatti, in ricordo di questa leggenda, alla fine del XVI secolo il visitatore apostolico G. Battista Castelli collocò a sostegno di quel monolite, fino ad allora adoperato in sacrestia per stendervi i paramenti sacri, le due giovenche stilofore. Le due sculture probabilmente facevano parte dell'arredo presbiteriale rinnovato da Giovanni I (780-801) in occasione dei rifacimenti della basilica. Dal punto di vista stilistico i due animali presentano alcune differenze: quello di destra, meglio conservato, appare più schematico; gli occhi conservano ancora le pupille di piombo ed i due alveoli, dove probabilmente erano fissate le corna
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900216896
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0