re Davide

miniatura ca 1470 - ca 1475

Un largo fregio fogliaceo occupa tutti e quattro i lati della carta. Si compone di foglie d'acanto azzurre porpora e verdi che si intrecciano ad una asta intercalati da mazzi di garofanini e perle d'oro. Al centro dell'asta, su tre lati sono teste angeliche alate. A sinistra compare invece l'arcangelo Michele vestito da una corazza d'oro che tiene nelle mani la spada e la bilancia. La lettera "D" (Dixit...) è inscritta in una doppia cornice azzurra e porpora che inquadra un campo di oro zecchino. Il corpo della lettera è porpora con cornice interna gialla, avvolto in foglie d'acanto verdi e azzurre. Sul fondo della lettera è raffigurato il Re David inginocchiato sullo sfondo di un paesaggio molto vario (con zone boscose, prati fioriti, un lago con barche e montagne innevate). Veste una tunica gialla e un mantello porpora con risvolti verdi. Ha lunga barba e capelli bianchi; è cinto da una corona e da una aureola. E' raffigurato nell'atto di suonare la lira e cantare il Salmo al Signore. Le prime quattro lettere del Salmo sono più grandi delle altre e riccamente filigranate

  • OGGETTO miniatura
  • MATERIA E TECNICA pergamena/ inchiostro/ pittura a tempera/ acquerellatura/ doratura
  • AMBITO CULTURALE Ambito Senese
  • LOCALIZZAZIONE Siena (SI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE E' probabilmente l'ultimo volume del Salterio ad essere stato trascritto, è anche quello più ricco di decorazione, soprattutto per le numerose iniziali filigranate. La decorazione filigranata va interamente riferita al miniatore del primo gruppo di iniziali dei Salteri 1 e 5 in questa stessa raccolta. L'ornamentazione delle iniziali decorate a fogliami è sostanzialmente unitaria, riferibile ad un ignoto miniatore senese che lavora accanto a Matteo di Giovanni nel Salterio 5, del quale recepisce la sollecitazione a innestare in una sintassi di antica tradizione gli elementi che gli dovettero apparire più moderni. Tale ipotesi trova conferma nelle iniziali figurate, anch'esse riferibili allo stesso artista, il quale su una cultura di fondo prettamente senese, affine a Sano di Pietro e alla sua bottega sugli inizi dell'ottavo decennio del Quattrocento si aggiorna al lessico di Matteo di Giovanni e sulle novità senesi di Liberale da Verona. Questa miniatura (c. 33r) è la più ricca del corale e una delle più interessanti dell'intera raccolta. La sua esecuzione spetta come tutta la decorazione del Salterio ad un anonimo artista senese che pur esemplandosi su Sano di Pietro mostra chiare influenze anche di Matteo di Giovanni, accanto al quale collabora nel Salterio n. 5
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900185604
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Siena e Grosseto
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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