ciborio - bottega toscana (seconda metà sec. XVIII)
ciborio
Sopra un basamento decorato con cornici dorate e un motivo di rosette in rilievo, poggiano due colonne a tortiglione sulle quali si avvolgono tralci di vite. Il coronamento curvo è interrotto al centro da un motivo di nuvolette argentate con teste di cherubini e colomba. Sopra il coronamento sono adagiati due angioletti che tengono in mano grappoli d'uva e hanno lo sguardo rivolto in alto verso un piccolo baldacchino. Lo sportellino del ciborio, in legno argentato è decorato ad altorilievo con la figura del Redentore benedicente il pane che tiene nella mano sinistra
- OGGETTO ciborio
- AMBITO CULTURALE Bottega Toscana
- LOCALIZZAZIONE Bagno a Ripoli (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Secondo le "Memorie" manoscritte di Luigi Biadi, il ciborio fu donato alla chiesa di San Giusto a Ema dal granduca Leopoldo I che regnò in Toscana dal 1765 al 1790. Dunque, per evidenza documentaria, il ciborio è databile nella II metà del XVIII secolo; datazione confermata anche dall'analisi stilistica degli intagli e delle decorazioni di gusto "rococò" con riecheggiamenti di stampo fogginiano, non senza però irrigidimenti già neoclassici (nel basamento, ecc. )
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900123668
- DATA DI COMPILAZIONE 1979
- ISCRIZIONI sopra lo sportello in un cartiglio - ECCE PANIS/ ANGELORUM - lettere capitali - a pennello - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0