salterio
1400 - 1499
Il codice, contenente la I parte del Salterio, è formato da cc. 205 numerate sul recto. Scrittura in littera rotunda con neumi in inchiostro bruno. Legatuta con piatti in legno rivestiti in cuoio e borchie in ottone
- OGGETTO salterio
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MATERIA E TECNICA
oro in polvere
pergamena/ miniatura/ penna/ pittura a tempera/ inchiostro bruno/ inchiostro rosso
CUOIO
LEGNO
oro in foglia
Ottone
- AMBITO CULTURALE Ambito Toscano
- LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il manoscritto è il primo dei tre salteri ancora esistenti e documentati dalle cronache del convento appartenenti al corpus originale di undici corali approntati per il coro fin dai primi decenni del Quattrocento, ai quali, nel corso dei secoli e soprattutto durante le soppressioni, sono state asportate le pagine contenenti, certamente, le più belle miniature. L'iniziale miniata a c. 71v, come la maggior parte di quelle ancora esistenti negli altri corali, segue lo schema grafico e la tipologia diffusa in Firenze dalla bottega dei fratelli Varnacci e dai loro collaboratori e successori Battista di Niccolò da Padova, Filippo di Matteo Torelli con il figlio Jacopo e Ricciardo di Nanni. In mancanza di una precisa documentazione, la critica, nell'unica certezza che il miniatore di questi codici sia stato un religioso francescano, suppone che anche essi siano stati eseguiti nella celebre scuola dei frati amanuensi e miniatori tenuta dalla Provincia Francescana nel convento di San Salvatore al Monte durante il Quattrocento
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900021340-0
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0