Madonna con Bambino
dipinto murale
1550-1599
Il gruppo sacro è assiso su un semplice trono del quale si vede chiaramente solo la base. Sul vestito della Vergine (colore blu chiaro) e sullo sfondo (blu notte) sono dipinte numerose stelle che creano un effetto "schiacciato", essendo dipinte anche davanti alle figure. Nell'affresco si intuiscono numerose ridipinture, realizzate probabilmente a cavallo dei secoli XVIII-XIX
- OGGETTO dipinto murale
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MATERIA E TECNICA
intonaco/ pittura a fresco
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MISURE
Altezza: 152
Larghezza: 87
- AMBITO CULTURALE Ambito Parmense
- LOCALIZZAZIONE Parma (PR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Da Mareto, riportando vecchie indicazioni (1978, p. 32) lo cita come "una Vergine seduta col Bambino, sopra uno sfondo tempestato di stelle di rara bellezza e molto venerata". Lo stesso autore ipotizza sia stata realizzato imitando una tavola del pittore Jacopo Loschi (sec. XV, in Galleria Nazionale a Parma, inv. n. 58, c'è una Madonna con Bambino, angeli e Dio padre di cui il nostro dipinto ripropone parzialmente l'iconografia: nel Loschi è evidente il ruolo di mediazione tra tardogotico e rinascimentale e l'aggiornamento, come attesta la Fornari, su Mantegna già esistente nel coro delle monache della chiesa di Sant'Agostino, mentre altri studiosi fanno il nome di Cristoforo Caselli detto il Temperello (Parma 1460 ca. - 1521), allievo di Iacopo Loschi. Collabora a Venezia con Giovanni Bellini e Alvise Vivarini negli affreschi della sala della Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, andati distrutti nel 1577 causa un incendio. Viene influenzato oltre che dai pittori veneti anche dagli emiliani Costa e Francia. Attribuirlo al Caselli - l'ipotesi sembrerebbe più consona rispetto al Loschi - vorrebbe dirlo anticiparlo alla prima metà del 500, mentre forse conviene assestarlo a qualche decennio successivo. Si mantiene quindi, causa la mancanza di documentazione certa, opera di autore ignoto. L'affresco venne venerato per secoli, esposto in una piccola cappella sul ponte Caprazucca da cui fu trasferito nella vecchia sede di santa Caterina (sec. XVIII, seconda metà). Ora affiancato a S. Giuseppe e a Sant'Antonio, opera di U. Passani sostitutive degli originari affreschi di medesimo soggetto
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800380818
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- DATA DI COMPILAZIONE 2002
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0