Madonna dell'Umiltà. MADONNA
statua
1740 - 1760
Si tratta di un manichino, come di consueto nelle statue da vestire, ove la descrizione anatomica è limitata alla parte superiore del busto. La Madonna, con capelli raccolti sulla nuca, presenta il capo lievemente reclinato a destra e lo sguardo abbassato. Il modesto e consunto abito, realizzato in taffetas avorio, è percorso da un gallone dorato lavorato a telaio
- OGGETTO statua
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MATERIA E TECNICA
filo dorato/ lavorazione a telaio
legno/ intaglio/ pittura
seta/ taffetas
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MISURE
Altezza: 160
Larghezza: 60
- AMBITO CULTURALE Ambito Piacentino
- LOCALIZZAZIONE Piacenza (PC)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La statua settecentesca, complessivamente modesta, è riferibile ad un artista locale operante sulla scia della produzione devozionale dello scultore valsesiano Giovanni Sceti, attivo a Piacenza dal 1687 al 1715, anno di morte. Un tempo venerata nell'oratorio come Madonna dell'Umiltà, nel 1968 fu ritenuta antiliturgica dal vescovo Malchiodi e sostituita nella nicchia centrale del coro da una scultura rappresentante l'Immacolata Concezione di proprietà del Vescovado(scheda n. 40). E' forse da identificare con la statua della Beata Vergine segnalata nel 1773, al tempo della visita pastorale di Alessandro Pisani, nella cappella di San Gregorio insieme all'effigie di San Gaetano (Visita Pisani, v. 6, c. 87 r.)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800315349
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0