Madonna Assunta con angeli
statua
1775 - 1799
Statua in legno intagliato raffigurante Maria Assunta in cielo, poggiata su nubi, con braccia aperte verso il cielo e mani elegantemente rivolte in alto; cherubino che si sporge tra le nuvole. Interamente dipinta. Maria presenta i tradizionali colori, rosso per l'abito e blu per il velo
- OGGETTO statua
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MATERIA E TECNICA
legno/ intaglio/ pittura
- AMBITO CULTURALE Ambito Parmense
- LOCALIZZAZIONE Lesignano de' Bagni (PR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE All'inizio del '700 Marazzani, riferendosi all'altare maggiore dedicato a Santa Maria Assunta in cielo, titolare della chiesa usò queste parole: "...pauperrime provisum. Assumptio BMV titolaris ecclesiae depicta conspicitur, super muro S. ti Altaris, estque fere delecta, ideo de novo decenti icone provideatur" (Marazzani, 1713-1714). Da cui deduciamo due cose: la prima è che l'immagine dell'Assunta nella vecchia chiesa era dipinta e non scolpita; quindi che non era sufficientemente dignitosa e andava in qualche modo rifatta. A partire da quella data dunque e non prima va collocata la nostra opera. Se però consideriamo che tra il 1766, anno in cui la vecchia chiesa viene abbandonata perchè rischia di crollare, e il 1782, anno in cui viene consacrato il nuovo e attuale edificio, non si fecero acquisti per arredi sacri, perchè l'oratorio nel quale si continuavano ad officiare le messe aveva già un suo arredo e perchè lì vennero stipate tutte le cose della parrocchia che si volevano riutilizzare, infine perchè la comunità povera e di poche persone si stava già accollando faticosamente i costi della ricostruzione della nuova chiesa, allora la statua non può che appartenere al periodo tra il 1714 e il 1766 o a dopo l'82, come propendono Cirillo e Godi e come sembra più plausibile (Cirillo-Godi, 1986). L'icona che Marazzani suggerisce di rifare infatti doveva essere collocata sull'altare maggiore, dove non c'erano nicchie; è molto probabile che, semmai furono seguite le sue indicazioni, la scelta sarebbe ricaduta sul rifacimento pittorico piutosto che sull'acquisto di una scultura. Iconograficamente riprende elementi presenti nella pittura seicentesca (cfr. il Transito di San Giovanni del Tiarini nella chiesa di S. Giovanni Evangelista di RE), ma la simmetria e la schematicità del gesto confermano che questa sia una produzione tardo settecentesca
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800313001
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- DATA DI COMPILAZIONE 2002
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0