monumento funebre - ambito emiliano (sec. XIII)
monumento funebre
(?) 1200 - (?) 1299
Il sepolcro, a forma di protiro a una sola colonna, è confinante nella parte posteriore con la parete del transetto destro e nalla laterale destra con quella del chiostro. la colonna esagonale è in breccia di Verona su base a tori, scozie e ornati a linguette terminante con un capitello composito a foglie d'acanto e volute stilizzate. Ancora in parte visibili sul capitello sono alcune tracce di colore rosso e verdone. Il capitello è sormontato da un'iscrizione
- OGGETTO monumento funebre
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MATERIA E TECNICA
breccia di Verona
PIETRA
- AMBITO CULTURALE Ambito Emiliano
- LOCALIZZAZIONE Lesignano de' Bagni (PR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il sepolcro, evidente mutilo della parte sepolcrale vera e propria, asportata o distrutta in epoca imprecisata, è collocato nella parte orientale del chiostro della Badia, ora di proprietà privata, ed è adiacente al transetto della chiesa. Gerardino da Saviola, non altrimenti noto alla storiografia, ha acquisito alla luce di recenti studi (Bottazzi, 1997; Rosati, 1999) un'importante rilevanza ai fini della chiarificazione delle vicende legate alla Badia. E' stat infatti certificata per via documentaria la parentela dei Saviola, famiglia proveniente dalla omonima località nella bassa mantovana e vassalli dei Canossa, con i De Palude, documentati nel territorio di Cavana solo a partire dal XVI secolo. La sepoltura di gerardino nel chiostro della Badia rappresenterebbe dunque la prova che la famiglia dei De Palude, come da tempo sosteneva la storiografia senza però poter comprovare tale ipotesi, fosse effettivamente legata alla Badia anche in epoca precedente, come sembrano confermare anche altri ritrovamenti documentari, quando verosimilmente avrebbe arricchito di territori nel reggiano il monastero voluto da Bernardo degli Uberti. La struttura del monumento sepolcrale è aderente alla tipologia ampiamente deiffusa nel secolo XIII. Purtroppo nulla resta nè del sarcofago, probabilmente un basamento in pietra con semplici decorazioni, nè della decorazione pittorica che poteva essere affrescata sotto la volta o nella lunetta disegnata dell'arco. Unica testimonianza dell'importanza del monumento è la colonna, realizzata in materiale pregiato e sormontata da un capitello composito, di forma semplificata, dipinto a vivaci colori, secondo la consuetudine medievale. Non si conoscono nel territorio altri sepolcri prossimi per stile a questo conservato a Badia Cavana, che rivela nella sagomatura e nel materiale della colonna una certa ricercatezza, mentre il capitello, che riprende motivi ampiamente diffusi dalla bottega antelamica, propone una decorazione estremamente semplificata, anche se non priva di interesse, forse risalente al XIII secolo
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800130753
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- DATA DI COMPILAZIONE 2003
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- ISCRIZIONI SEPULCRUM/ GIRARDINI/ DE SA VI/ OLA - caratteri gotici - a incisione - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0