Lusitanorum regum icones ordine temporum expositae..

montaggio di stampe

Personaggi: Sovrane e sovrani del Portogallo

  • OGGETTO montaggio di stampe
  • MATERIA E TECNICA carta/ bulino
  • AMBITO CULTURALE Ambito Romano
  • ATTRIBUZIONI De' Rossi, Girolamo (1682/1762)
    Duprà Domenico (1689 Ca./ 1770)
    Rastaini Francesco (1750 Ca./(?))
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Reale
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale
  • INDIRIZZO Via Balbi 10, Genova (GE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il bene in esame si presenta come una serie di incisioni raffiguranti i sovrani del Portogallo, concepite come insieme unitario e parte di un progetto editoriale di ampio respiro promosso e sviluppato nel tempo da più generazioni della famiglia di editori De Rossi, attiva a Roma tra la fine del XVII e il XVIII secolo. Il progetto, di carattere storico-celebrativo, si articola in più serie parallele dedicate alla rappresentazione di differenti linee di regnanti, comprendendo almeno due ulteriori serie – dedicate ai sovrani ottomani e agli imperatori romani – riconducibili al medesimo impianto editoriale per concezione, formato e finalità. Le singole tavole risultano ideate come moduli di un’unica composizione complessiva: la continuità del titolo, la numerazione progressiva dei ritratti e l’allineamento strutturale delle immagini indicano che le stampe dovevano essere destinate a venire accostate e montate tra loro, così da costituire una grande tavola unitaria. Un elemento fondamentale per la ricostruzione della genesi della serie in oggetto è fornito dall’ultima tavola, nella quale compaiono l’indicazione di responsabilità dell’editore Domenico De Rossi, la firma dell’incisore Girolamo Rossi e la data 1708. Tale dato consente di ipotizzare, con buona probabilità, che proprio il 1708 rappresenti la fase di avvio del progetto editoriale relativo alla serie portoghese. A sostegno di tale ipotesi concorre anche l’osservazione della struttura delle tavole, nelle quali si rileva la presenza di medaglioni già predisposti ma lasciati volutamente vuoti, chiaro indizio di una progettazione aperta e dell'intenzionalità di future integrazioni in funzione dell’aggiornamento dinastico. Il bene in esame risulta infatti essere stato ampliato e rielaborato in più momenti successivi, almeno tre chiaramente distinguibili. Una prima fase di riorganizzazione e integrazione può essere collocata, verosimilmente, tra gli anni Dieci e Venti del XVIII secolo, in relazione alla dedica, sottoscritta da Lorenzo Filippo De Rossi, figlio di Domenico e continuatore dell’iniziativa editoriale paterna, ad André de Melo e Castro, ambasciatore straordinario del sovrano portoghese presso la corte pontificia a partire dal 1711, nonché ai riferimenti espliciti al pontificato di Clemente XI, il cui arco cronologico (1700–1721) fornisce un solido termine di riferimento per l’inquadramento temporale di questa fase di aggiornamento della serie. Una seconda fase di intervento, collocabile intorno alla metà del XVIII secolo, è attestata dalla tavola raffigurante Giovanni V e il suo successore Giuseppe I, nella quale il penultimo ritratto reca la firma dell’incisore Girolamo Rossi e l’attribuzione del disegno a Domenico Duprà. La presenza della data di morte di Giovanni V (1750) e l’indicazione dell’ascesa al trono di Giuseppe I nello stesso anno suggeriscono un aggiornamento realizzato in stretta prossimità della successione dinastica, verosimilmente inserito all’interno di una struttura già predisposta. Un’ulteriore e più tarda fase di ampliamento è infine documentata dall’inserimento del ritratto di Maria I del Portogallo, succeduta al padre Giuseppe I nel 1777. Il ritratto, firmato dall’incisore Francesco Rastaini, si distingue per caratteri stilistici e tecnici coerenti con una prassi incisoria di ambito tardo settecentesco. L’assenza di riferimenti alla morte della sovrana e la sua rappresentazione come regnante, unitamente all’arco cronologico di attività noto di Rastaini, consentono di collocare tale integrazione in un momento successivo al 1777, verosimilmente entro l’ultimo quarto del XVIII secolo. Alla luce di tali elementi, risulta verosimile che le diverse fasi di aggiornamento sopra descritte riguardino, tuttavia, l’evoluzione delle matrici nel tempo, mentre gli esemplari qui presenti siano riferibili a una tiratura tarda che recepisce tali integrazioni nel complesso. Le caratteristiche materiali e l’omogeneità dell’insieme inducono pertanto a ipotizzare che la serie in esame sia stata data alle stampe in un momento conclusivo del processo editoriale, collocabile nell'ultimo quarto del XVIII secolo. Nel suo insieme, la serie si configura dunque come un progetto editoriale progressivo e stratificato, sviluppato nell’arco di oltre settant’anni, e suscettibile di aggiornamenti puntuali in funzione dell’evoluzione storica e politica del Regno del Portogallo
  • TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0700380816-0
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Palazzo Reale di Genova
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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